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Attualità

Ragusa, una classe dell'istituto Schininà tra i finalisti al festival del cinema di Spello

In primo piano il documentario-intervista realizzato sullo sbarco degli americani in Sicilia

11 Marzo 2026, 01:07

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Ragusa, una classe dell'istituto Schininà tra i finalisti al festival del cinema di Spello

Maria Criscione, una delle memorie storiche che arricchiscono il documentario

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Un progetto didattico che si fa memoria condivisa e fonte storica. La 3C dell’anno scolastico 2022/2023 dell’Istituto “Maria Schininà” di Ragusa è tra i finalisti del Festival del Cinema di Spello con un intenso documentario-intervista dedicato allo sbarco degli americani in Sicilia. Il nome del vincitore dei cortometraggi in gara sarà proclamato la sera del 13 marzo al Teatro Subasio, nella città umbra di Spello.

L’edizione 2026 della rassegna, giunta al quindicesimo anno, registra numeri significativi: 14 film italiani, 8 internazionali, 15 documentari, 13 serie tv, 14 opere d’animazione e 28 corti.

L’elaborato è stato realizzato nel 2022/2023 sotto la guida della professoressa Cettina Divita, nell’ambito del progetto promosso dall’Ufficio Scolastico – Ambito Territoriale di RagusaLa costa iblea racconta lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943”. Un esempio concreto di didattica attiva e di educazione al ricordo: gli studenti hanno oltrepassato i confini dei manuali per raccogliere una testimonianza diretta e trasformarla in un racconto audiovisivo capace di unire rigore storico, empatia e senso civico.

Fulcro del cortometraggio è la memoria dell’ultraottantenne Maria Criscione che, bambina, visse in prima persona l’arrivo delle truppe statunitensi nella casa di famiglia, in contrada Camemi, nei pressi di Marina di Ragusa. Aveva sette anni quando, nel cuore della notte, il silenzio fu squarciato dagli spari e dall’irruzione improvvisa dei soldati. Prima i colpi, poi la porta sfondata, quindi l’ingresso dei militari con i fucili spianati: sequenze che la testimone ha ricostruito con lucidità e commozione, restituendo ai ragazzi — e oggi al pubblico — lo sguardo innocente e atterrito di una bambina travolta dalla brutalità della guerra.

A intervistarla sono state le alunne Adriana Dierna, oggi studentessa del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”, e Suri Lopez, ora all’Istituto “Galileo Ferraris”, accolte con grande cordialità nella casa dell’anziana ragusana. Alla post-produzione ha lavorato un gruppo di compagni; il montaggio è firmato da Andrea Tasca, attualmente al Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa.

“Il documentario – spiega la prof.ssa Lucia Palummeri, dirigente scolastico dell’istituto Maria Schininà nel 2023 oggi alla guida dell’I.C. Crispi-Vetri di Ragusa – non è soltanto un prodotto cinematografico, ma un vero percorso formativo. Attraverso l’ascolto della memoria orale, gli studenti hanno potuto comprendere in modo diretto le conseguenze umane dei grandi eventi storici, sviluppando competenze critiche, capacità narrative e sensibilità verso il patrimonio immateriale del territorio. In un’epoca in cui i testimoni diretti della Seconda guerra mondiale stanno scomparendo, lavori come questo assumono un valore ancora più prezioso: preservano ricordi destinati altrimenti a perdersi e li trasformano in strumenti didattici per le nuove generazioni.”

“La selezione al Festival del Cinema di Spello – dichiara la prof.ssa Carmela Manganello, neo dirigente scolastico dell’Istituto Maria Schininà di Ragusa – rappresenta un importante riconoscimento non solo per gli studenti e per l’istituto scolastico, ma per l’intera comunità ragusana. Il progetto dimostra come la scuola possa diventare un laboratorio di cittadinanza attiva, capace di produrre cultura e contribuire alla conservazione della memoria storica locale. Il documentario della 3C dell’anno scolastico 2022/2023 racconta, infatti, non solo un episodio bellico, ma la dimensione quotidiana della guerra vissuta dai civili, restituendo dignità alle storie minori che compongono la grande Storia. Un risultato che conferma il ruolo fondamentale dell’educazione nella costruzione della memoria collettiva e nella trasmissione dei valori di pace, consapevolezza e responsabilità verso il passato.

Il Festival del cinema di Spello è seguito da molti giovani e i nostri alunni delle classi 3A e 3D quest’anno sono stati coinvolti come giuria del festival per la valutazione di produzioni audiovisive dedicati alle tematiche di Agenda 2030. Un’esperienza formativa di grande valore che aiuta i giovani ad avvicinarsi al linguaggio del cinema con senso critico in un percorso di educazione alla cittadinanza finalizzato alla consapevolezza e alla condivisione di valori universali.”