Attualità
Ragusa, gli Ordini professionali vogliono vederci chiaro sul referendum
Domani pomeriggio l'appuntamento promosso dai commercialisti in collaborazione con architetti e notai
L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa promuove un appuntamento di alto profilo civico dedicato al referendum sulla giustizia, tema centrale del dibattito nazionale che necessita di luoghi di confronto rigorosi e informati.
L’evento, realizzato insieme all’Ordine degli architetti e all’Ordine dei notai, si terrà domani, giovedì 12 marzo, dalle 18 alle 19.30, nella sala conferenze “Giovanni Di Blasi”, sede Odcec, in via Martoglio 5 a Ragusa.
Il titolo scelto, “Referendum sulla giustizia: le ragioni del Sì – le ragioni del No”, riflette l’impostazione dell’incontro: un dialogo aperto e paritario, affidato a due magistrati di lunga esperienza, Andrea Reale e Antonio Pianoforte, con la moderazione della giornalista Viviana Sammito.
I saluti istituzionali saranno affidati ai presidenti dei tre Ordini coinvolti: Michelangelo Aurnia per l’Odcec, Vincenzo Pitruzzello per gli architetti e Maria Scifo per i notai.
Per Aurnia, l’appuntamento rappresenta “un’occasione preziosa per riportare il confronto pubblico su un terreno di competenza e responsabilità”. Il presidente evidenzia come il referendum sulla giustizia, al di là degli schieramenti politici, tocchi principi fondamentali dello Stato di diritto e richieda ai cittadini una scelta consapevole, basata sulla comprensione reale dei quesiti e delle loro conseguenze.
Da qui la decisione di proporre un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza, con relatori in grado di offrire un’analisi tecnica e rispettosa della complessità del tema. Il nostro ruolo – afferma Aurnia – non è orientare il voto, ma creare le condizioni perché ogni cittadino possa formarsi un’opinione informata. Crediamo che la qualità della democrazia passi anche da iniziative come questa, che mettono al centro il confronto e non la contrapposizione.
Una visione condivisa anche dagli altri Ordini professionali, che hanno scelto di sostenere l’appuntamento per favorire un dibattito civile e competente. L’incontro di domani si preannuncia quindi come un momento di partecipazione e consapevolezza, un’occasione concreta per avvicinarsi al referendum con gli strumenti necessari a comprenderne appieno la portata.