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Attualità

Pozzallo, il sindaco Ammatuna: "L'ennesimo scandalo giudiziario in Sicilia ha ricadute anche sul nostro territorio"

Il primo cittadino cita il caso della casa di comunità di via Orione e del dragaggio del porto piccolo

12 Marzo 2026, 00:04

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Pozzallo, il sindaco Ammatuna folgorato sulla via di La Vardera? "Sto ascoltando, vedremo"

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna

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La Sicilia torna a essere scossa da un nuovo sisma giudiziario che investe il cuore della Regione.

Sullo sfondo delle inchieste per presunte tangenti che chiamano in causa figure di vertice come il manager della sanità Iacolino e l'ingegnere Teresi, prende forma un quadro allarmante: un circuito in cui il malaffare non è soltanto un illecito contabile, ma un cappio che soffoca lo sviluppo dei territori.

Il nesso tra i grandi scandali regionali e il degrado quotidiano percepito dai cittadini appare sempre più evidente. "La risposta – denuncia il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna – risiede in quel 'sistema' che sembra aver ereditato il peggio del cuffarismo, infettando i gangli della politica e della burocrazia. Quando la sanità viene gestita come un pascolo elettorale, il risultato non è solo un danno erariale, ma la sottrazione del diritto alla salute. Le indagini su Iacolino suggeriscono che, laddove si dovrebbe pianificare l'efficienza, si è preferito coltivare il consenso clientelare."

Gli effetti di questa impostazione emergono con nettezza in provincia di Ragusa, soprattutto a Pozzallo, attraverso due casi emblematici.

Il primo è la Casa di Comunità di via Orione, presentata come fiore all'occhiello della nuova assistenza territoriale e oggi ridotta a un guscio vuoto. "Dovrebbe garantire un medico per 12 ore diurne, ma la realtà parla di assenze sistematiche. Il risultato? I cittadini sono costretti a intasare il Pronto soccorso di Modica anche per codici minori, portando al collasso il servizio di emergenza-urgenza."

Il secondo riguarda il dragaggio mai partito nel porto turistico di Pozzallo: da due anni l'intervento è fermo in un labirinto amministrativo. "Nonostante un finanziamento di oltre 1 milione di euro e una ditta già affidataria con tanto di draga pronta in banchina, i lavori restano al palo. L'arresto dell'ingegnere Teresi per presunte tangenti nel settore dei dragaggi (che sfiorano anche Donnalucata) getta un'ombra sinistra su questi ritardi: la burocrazia blocca i lavori onesti mentre, stando alle accuse, si oliano i meccanismi degli affari illeciti."

"Il clientelismo e la corruzione non sono concetti astratti – incalza Ammatuna –; sono la causa diretta per cui un malato non trova assistenza e un porto non può ospitare imbarcazioni, frenando l'economia turistica. Siamo di fronte a un sistema al limite del collasso che impone una riflessione profonda: il sottosviluppo della Sicilia non è un destino geografico, ma la conseguenza diretta di una politica che utilizza le risorse pubbliche per fini privati."