l'evento
Un "cielo stellato" di luce e barocco contemporaneo: svelata la nuova chiesa Santa Barbara
Un’opera da 4 milioni di euro tra fede, arte e fondi 8xmille: il 25 marzo la solenne consacrazione
Dopo un lungo cammino cominciato il 31 gennaio 1982, con la consegna di un modesto locale di via Messico da parte dell’allora vescovo di Agrigento Luigi Bommarito al parroco Calogero Bonelli, mercoledì, 25 marzo con una solenne cerimonia, l’arcivescovo Alessandro Damiano, consacrerà ed aprirà al culto la nuova chiesa di Santa Barbara.
«Arriviamo a questa meta dopo un lungo cammino», ci ha dichiarato don Leo Argento, parroco di Santa Barbara dal 26 settembre 2021.
Oggi don Leo guida una comunità di circa 10.000 anime, coadiuvato dai gruppi Caritas, scout, catechismo, rinnovamento dello Spirito, Cav, centro di ascolto, doposcuola aperto a tutti (cattolici e non), garantendo, inoltre, mensilmente la fornitura di alimenti a 250 famiglie, dando così vita «ad una parrocchia quale luogo di incontro e fraternità».
La realizzazione del plesso parrocchiale Santa Barbara è costata 4 milioni di euro, con fondi provenienti in gran parte dall’ 8 x 1.000 messo a disposizione dalla Cei – Conferenza Episcopale Italiana - per il 16% dalla parrocchia e per la rimanente parte dalla diocesi.
Su progetto redatto dagli architetti Lillo Giglia, Francesco Lipari e Giuseppe Conti, sono stati realizzati un’aula liturgica principale, con una capienza di circa 900 posti, una cappella feriale e di adorazione, per 50 posti, campanile, sacrestia, canonica e dieci aule per il ministero pastorale.
Lo stile richiama l’antico barocco siciliano adeguato all’architettura sacra contemporanea; la struttura è realizzata in modo da giocare con la luce naturale grazie a piccole aperture quadrate laterali che all’interno della chiesa danno vita ad un effetto “cielo stellato”, mentre l’orientamento è studiato in modo tale che il sole all’alba del 4 dicembre – festa di Santa Barbara - illumini specifici punti liturgici, si legge in una presentazione del progetto.
Il Crocifisso, la Madonna, e la Via Crucis sono opere realizzate dallo scultore Giuseppe Agnello di Racalmuto.