tasse non pagate
Niente tregua fiscale: il dissesto blocca la rottamazione delle cartelle
Il bilancio dopo il default non permette sconti. Ecco cosa succede per i pagamenti arretrati
Il Comune di Canicattì non può aderire alla rottamazione quinquies per la definizione in maniera agevolata dei tributi dovuti all’Ente da parte dei cittadini. Non è possibile perché una eventuale adesione andrebbe a stravolgere quello che è il bilancio stabilmente riequilibrato, approvato recentemente dal Consiglio comunale e perché gran parte della massa passiva che l’Ente dovrebbe riscuotere è già stata trattata dalla Commissione straordinaria di liquidazione che si occupa del dissesto finanziario dopo che nel 2023 è stato dichiarato il default.
Il dato è emerso durante l’ultima seduta del Consiglio comunale quando all’interno dell’assemblea cittadina si doveva discutere della proposta avanzata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e condivisa dall’amministrazione comunale che sostanzialmente doveva portare all’approvazione di un regolamento che permettesse all’ente di aderire alle agevolazioni fiscali per i contribuenti che hanno pendenze arretrate con l’ente. Si tratta del pagamento di tributi locali come ad esempio la Tari, l’Imu e le multe elevate dalla Polizia locale.