Attualità
Ragusa e il clochard dinanzi al palazzo della Provincia: "Abbiamo cercato di aiutarlo, ma rifiuta la nostra ospitalità"
La presidenza del Libero consorzio comunale spiega come stanno le cose su un caso che sta facendo discutere
Dopo gli articoli pubblicati anche su La Sicilia relativi alla presenza di un senza fissa dimora che da alcuni mesi trascorre la notte nell’androne del palazzo della Provincia in viale del Fante, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ritiene opportuno chiarire l’operato dell’ente e della sua Presidenza.
“Sin dal primo momento in cui la situazione si è verificata, ci siamo attivati affinchè venisse affrontata con il massimo senso di responsabilità e con uno spirito improntato alla tutela della dignità della persona. La politica, dunque, non è rimasta indifferente, ma si è mossa tempestivamente per individuare una soluzione concreta e condivisa”, dichiara la presidente Maria Rita Schembari. La polizia provinciale è stata coinvolta immediatamente e ha avviato gli interventi a partire dal 9 gennaio. In coordinamento con il Pronto intervento sociale del Comune di Ragusa è stata individuata una sistemazione alternativa: una stanza singola in un albergo nei pressi della sede provinciale, per garantire un’accoglienza dignitosa e facilmente raggiungibile. Nonostante l’impegno delle istituzioni e della polizia provinciale, l’uomo ha rifiutato con decisione ogni proposta, e anche l’intervento dei carabinieri si è rivelato infruttuoso. Di fronte a un diniego esplicito, nel rispetto della volontà e della libertà personale dell’interessato, non è stato possibile procedere oltre. Gli inviti sono stati ripetuti più volte, nell’ambito di un monitoraggio costante. L’Amministrazione del Libero consorzio ribadisce la massima attenzione verso le situazioni di fragilità sociale e la piena disponibilità a collaborare con istituzioni e realtà del volontariato per definire percorsi di assistenza e inclusione. Allo stesso tempo, sottolinea che, nel segnalare circostanze analoghe, è opportuno rivolgersi agli enti competenti per acquisire informazioni complete e corrette sulle misure adottate.