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la polemica

Poggioreale Antica: lavori Pnrr fermi, travi che sembrano maquillage e polemiche sulla sicurezza

Da paese fantasma a cantiere sotto accusa: timori che la messa in sicurezza sia solo apparente

13 Marzo 2026, 09:12

09:20

Poggioreale Antica: lavori Pnrr fermi, travi che sembrano maquillage e polemiche sulla sicurezza

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In uno dei paesi “fantasma” simbolo del terremoto del 1968, la rigenerazione urbana si trasforma in polemica. Come se non bastassero quelle che nel Belice ci sono state in 58 lunghi anni. Ma non sembra diventare, per fortuna, l’ennesima occasione mancata. I lavori di riqualificazione dell’antico centro, avviati lo scorso settembre e finanziati con 1,6 milioni di euro del Pnrr con l'obiettivo di una rivisitazione turistica dei luoghi, sono fermi da dicembre. Un immobilismo che comincia a preoccupare su un progetto presentato come “modello” contro lo spopolamento e che invece, a oggi, sembra mostrare delle fragilità.

A lanciare l’allarme è l’associazione Poggioreale Antica, guidata da Gioacchino Musso, che denuncia non solo lo stop dei lavori, ma anche la qualità degli interventi già eseguiti. Nel mirino finisce soprattutto la messa in sicurezza di Palazzo Alberto Agosta, lungo Corso Umberto, dove l’impresa ha rimosso le inferriate dei balconi e installato travi in legno che, secondo l’associazione, non garantirebbero alcuna reale stabilità. «Sono in ritardo. A fine lavori si vedrà solo un ammasso di legnami. Sarà corretto questo lavoro? Per gli uffici dei beni culturali va bene?», afferma Musso, sottolineando come l’intelaiatura lignea sia «semplicemente accostata al paramento murario, priva di connessioni meccaniche e di un reale schema resistente».

Una critica tecnica pesante, a cui replica prontamente il sindaco Carmelo Palermo: «Polemiche strumentali – dice – il ritardo è stato determinato dalla necessità di fare ulteriori interventi di messa in sicurezza del cantiere dopo le piogge delle ultime settimane. Insieme ai tecnici della Soprintendenza abbiamo fatto dei sopralluoghi e il cantiere è pronto a ripartire per completare i lavori entro il mese di giugno, così come da cronoprogramma. Stiamo lavorando di gran lena per fare ciò che in tanti anni in passato non è stato fatto: bisognava verificare alcuni interventi con la massima cautela, la massima prudenza in sintonia con Soprintendenza, direzione dei lavori, Rup e impresa, affinché fossero eliminate tutte le situazioni di criticità».

Eppure, le travi in legno collocate per la messa in sicurezza, per molti sono un intervento più apparente che reale, un maquillage che non risolverebbe il problema strutturale e rischia di trasformarsi in un paradosso: mettere in sicurezza senza mettere davvero in sicurezza. «Ci sono tecnici con le dovute competenze che hanno operato nella progettazione e stanno continuando a seguire i lavori» – aggiunge Palermo – sono gli stessi interventi effettuati in edifici che in altre zone d'Italia sono stati danneggiati dal terremoto. Il progetto dovrebbe consentire un percorso sicuro da Palazzo Agosta fino a Piazza Elimo, con illuminazione artistica e accesso serale ai ruderi. Un tassello fondamentale con cui l'attuale amministrazione vuole aprire finalmente Poggioreale Antica ai visitatori e collegare il vecchio borgo al nuovo centro, in un’operazione di “musealizzazione” che ambisce a trasformare la memoria del sisma in risorsa culturale e turistica.