tecnologia
Da Meta giro di vite contro le truffe che usano l'IA per impersonare marchi e vip
I controlli in tempo reale su link, video e account
Meta ha annunciato nuove contromisure per contrastare le frodi sulle sue piattaforme che usano l'intelligenza artificiale.
Gli strumenti sono progettati per identificare in tempo reale il furto d'identità di marchi e celebrità, bloccando link ingannevoli e contenuti cosiddetti "celeb bait", i video creati con l'IA per raggirare il pubblico.
Il piano prevede l'introduzione di avvisi di sicurezza mirati: Facebook segnalerà le richieste di amicizia sospette, Messenger monitorerà gli account anomali e WhatsApp invierà notifiche per ogni tentativo di collegamento di nuovi dispositivi.
"Abbiamo sviluppato sistemi di intelligenza artificiale avanzati in grado di analizzare molteplici segnali", si legge in una nota ufficiale, "come testo, immagini e contesto circostante, per individuare una gamma più ampia di modelli di truffa sofisticati, più rapidamente e su larga scala".
Parallelamente, l'azienda intende inasprire i criteri di ammissione per gli inserzionisti, con l'obiettivo di far derivare il 90% dei ricavi pubblicitari da partner verificati entro la fine del 2026.
Stando ad un report di Reuters online diffuso lo scorso novembre, Meta avrebbe guadagnato miliardi di dollari ogni anno con annunci pubblicitari che si suppone promuovessero truffe e prodotti illegali sulla sua piattaforma.
In risposta, il colosso ha affermato di aver ridotto, nel 2025, del 58% le segnalazioni di questi annunci a livello globale.
L'offensiva di Menlo Park segue una serie di azioni legali contro entità internazionali dedite alle truffe finanziarie.
I dati confermano la vastità del fenomeno: Meta lo scorso anno ha rimosso 159 milioni di inserzioni fraudolente e disattivato circa 11 milioni di account riconducibili a organizzazioni criminali.