La competizione
La robotica che diventa didattica e forma nuovi talenti sotto l'Etna
Nella sede catanese di STMicroelectronics si sono sfidati i giovanissimi delle scuole di I e II grado per la RoboCup Junior Academy. Il racconto
Imparare la scienza e la tecnica fin da giovanissimi. Ma non solo con lo studio: gli insegnamenti si mettono in pratica creando dei robot. Un’attività che sviluppa lavoro di squadra, gestione del tempo e adattamento tecnico sotto pressione. Ma anche problem solving, debugging iterativo, comunicazione tecnica. Questo è il senso della RoboCup Junior Academy, una sezione della RoboCup, ovvero un'organizzazione che promuove la Robotica e l'intelligenza artificiale a livello internazionale attraverso gare tra robot autonomi, cioè non manovrati da un operatore. E pochi giorni fa si sono svolte le gare territoriali per le qualificazioni alle finali nazionali della competizione internazionale di robotica. A sfidarsi varie squadre provenienti da diversi istituti di I e II grado della Sicilia per un posto alle gare nazionali previste dal 15 al 18 aprile. Le selezioni si sono svolte in un contesto quanto mai adatto: i locali del colosso della microelettronica STMicroelectronics nella "Etna Valley" di Catania.
-1773412611267.jpg)
Le gare hanno visto sfidarsi i team con i propri robot in varie discipline da affrontare con robot autonomi costruiti e programmati dagli studenti. Per il Rescue Maze il vincitore è stato l' IT Archimede di Catania, per Rescue Line entry, ovvero la categoria per studenti under 14, l'IIS G. Arangio Ruiz di Augusta (SR). Per il Rescue Line vincitore l'IIS "Fermi-Guttuso" di Giarre (CT). La vittoria nella categoria OnStage Advanced è stata ancora una volta la squadra dell' IT Archimede di Catania a vincere. Per OnStage First steps (scuola elementare) la vittoria è andata invece all'istituto comprensivo "VIII Elio Vittorini" di Siracusa.
-1773412634998.jpg)
Tra gli arbitri delle manifestazioni c'era anche un giovanissimo ingegnere di STMicroelectronics, Luca Nicolosi. «Ho 25 anni, sono un ingegnere Elettronico e da alcuni mesi qui in ST mi occupo di caratterizzazione dei sensori di direzione mems», racconta Nicolosi, che tra pochi mesi si laureerà anche alla magistrale a Catania. Ma non è un caso che proprio lui sia tra i giudici della manifestazione proprio mentre questa si svolge da ST: «Quando avevo 18 anni ed ero uno studente dell'Istituto Guglielmo Marconi di Catania ho vinto insieme ai miei compagni di team la competizione nella categoria Rescue Maze, proprio la stessa per la quale ho fatto da arbitro. Si tratta di far percorrere al robot in maniera completamente autonoma un percorso nel quale ci sono anche dei "salvataggi" da effettuare. Una sfida per la quale noi a scuola ci siamo appassionati per anni partecipando a varie manifestazioni. Ed è stata un'esperienza che ha avuto molta influenza per la mia scelta di diventare ingegnere». Nicolosi ricorda quell'esperienza come un moto continuo alla ricerca di una soluzione, pomeriggi intensi passati dopo la scuola a sperimentare, tra fallimenti e gioie per il superamento del problema. «Si tratta di un tipo di esperienza che ho ritrovato in parte anche qui nel lavoro alla ST: in fondo si potrebbe dire che lavorare in un'azienda che si occupa di tecnologia ed innovazione è un po' come partecipare quotidianamente a una competizione di robotica».
-1773412625185.jpg)
L'Ingegnere di ST Luca Nicolosi arbitro nella competizione
L'onore di organizzare le finali nazionali nel 2026 toccherà proprio all'Archimede di Catania. «La scuola può dare occasioni importanti ai giovani, e queste credo debbano essere colte. Le competizioni di robotica, come dimostra il mio percorso, sono sicuramente un grande stimolo a intraprendere una carriera nell'ambito delle discipline STEM», conclude Nicolosi.
-1773412661390.jpg)
La RoboCup Junior Academy, come detto, è la sezione della competizione internazionale RoboCup dedicata agli studenti delle scuole secondarie. Le categorie Rescue valutano la capacità dei robot autonomi di navigare percorsi standardizzati con ostacoli e vittime simulate, distinguendo tra il tracciato lineare della Rescue Line e il labirinto tridimensionale della Rescue Maze. La categoria OnStage valuta invece performance robotiche coreografiche: automi che diventano «artisti performer», in un'attività che combina programmazione, creatività e interazione scenica. Ciascuna categoria richiede competenze distinte in progettazione hardware, algoritmica e interfacciamento sensoriale.
-1773412678735.jpg)
Il prossimo appuntamento è la fase nazionale in programma dal 15 al 18 aprile a Siciliafiera a Misterbianco (in provincia di Catania). Le competizioni nazionali 2026 ritornano in Sicilia dopo diversi anni di assenza e saranno organizzate dallo stesso IT Archimede di Catania che ha già fatto bene nelle selezioni, assumendo il doppio ruolo di istituto ospitante e di scuola partecipante con i propri team qualificati. La sede scelta è un grande centro fieristico che garantirà spazi espositivi e infrastrutture logistiche adeguate alla scala di una competizione nazionale, che coinvolge decine di istituti provenienti da tutta Italia.