la curiosità
Churchill cancellato dalle banconote, la nipote respinge le polemiche
«Non mi sento particolarmente scioccata, preoccupata o turbata» ha dichiarato Emma Soames alla Bbc
La nipote di Winston Churchill ha respinto con forza la polemica 'anti-woke' scatenata dalle destre nel Regno Unito dopo l'annuncio della Bank of England di voler eliminare l'effigie di sir Winston Churchill, il primo ministro della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale, dalle banconote britanniche, insieme agli altri grandi volti della storia nazionale, per sostituirli con uccelli e animaliselvatici.
"Non mi sento particolarmente scioccata, preoccupata o turbata", ha dichiarato Emma Soames alla Bbc, sottolineando di sapere che la presenza dello statista sui tagli da 5 sterline sarebbe stata temporanea.
Per poi dirsi in disaccordo rispetto alle dichiarazioni di Nigel Farage, leader del trumpiano Reform Uk, che aveva parlato addirittura di "follia woke", all'insegna di una deriva del politicamente corretto da parte della banca centrale, coinvolgendo pure il governo laburista di Keir Starmer.
"E' un'istituzione meravigliosa e ha pieno diritto di decidere chi mettere sulle proprie banconote - ha precisato Soames - non credo che nessuno, certamente non nella mia famiglia, pensasse che l'effigie dovesse restarci per sempre: è stato fatto per dieci anni e ci siamo, i dieci anni sono scaduti".
Parole che smontano le argomentazioni delle destre ancora di più alla luce della trasparenza del processo seguito dalla Bank of England.
La decisione è stata presa dopo una prima consultazione pubblica in cui la natura è risultata il tema più popolare per l'estetica delle banconote a cui seguirà quella sull'aspetto finale dei tagli.
Ma soprattutto è prassi standard che le immagini cambino, con l'unica fissa in cui viene raffigurato il monarca, attualmente re Carlo III.
Infine c'è un elemento di sicurezza: le immagini della fauna selvatica risultano molto più difficili da contraffare.