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Attualità

Il Codice deontologico spiegato ai laureandi in Medicina: incontro all'Ordine dei Medici di Caltanissetta

Dalla tutela della vita all'empatia con il paziente, dal segreto professionale al rispetto delle regole etiche, tanti spunti interessanti per i futuri professionisti della sanità

13 Marzo 2026, 16:22

16:30

Il Codice deontologico spiegato ai laureandi in Medicina: incontro all'Ordine dei Medici di Caltanissetta

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«Il Codice deontologico serve a ricordarci che la medicina resta un atto profondamente umano in un’epoca dominata dalla tecnologia e dalla digitalizzazione. Regola i rapporti con i colleghi e assicura che il decoro e la dignità della professione siano sempre preservati. Essere medici oggi non significa solo applicare protocolli, ma saper interpretare il bisogno di cura nel rispetto delle regole etiche che la comunità medica si è data per proteggere medici e pazienti e che risalgono al giuramento di Ippocrate». Con queste parole del dott. Salvatore Pasqualetto, vicepresidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri si è concluso l'incontro con i laureandi del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia di Caltanissetta.
Ai nuovi futuri colleghi il dott. Pasqualetto, che è anche segretario della FIMMG provinciale, ha rivolto gli auguri per una carriera professionale piena di successi. Nel suo intervento sul Codice Deontologico ha fatto riferimento ad alcuni concetti fondamentali quali la tutela della vita e della salute, la responsabilità dell'atto medico, la relazione di cura tra medico e paziente basata sulla fiducia, empatia e anche sul consenso informato e ancora il segreto professionale per garantire la riservatezza delle informazioni sensibili.

E’ intervenuto da remoto anche il coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia di Palermo e Caltanissetta, Giuseppe Gallina, che ha rivolto un augurio ai laureandi che stanno per discutere la tesi e ha parlato loro del post laurea anche da un punto di vista formativo, pensando non solo ai corsi di formazione organizzati periodicamente dall'Ordine, ma anche alle opportunità di approfondimento e ampliamento del proprio bagaglio di competenze attraverso le scuole di specializzazione e i dottorati di ricerca.