la storia
Asta record per la Black Strat di David Gilmour: le sue corde hanno dato vita all'assolo di Comfortably Numb
Venduta la mitica chitarra del musicista dei Pink Floyd. Il risultato ha travolto le stime iniziali, ferme tra i 2 e i 4 milioni, riaccendendo i riflettori sul mercato d’élite dei memorabilia musicali
Quando il banditore ha abbassato il martello, in sala è calato un silenzio sospeso. Sul display è apparsa una cifra destinata a entrare negli annali: 14,5 milioni di dollari.
È il nuovo primato assoluto per una chitarra elettrica ed è stato stabilito dalla leggendaria “Black Strat” di David Gilmour.
Il risultato ha travolto le stime iniziali, ferme tra i 2 e i 4 milioni, riaccendendo i riflettori sul mercato d’élite dei memorabilia musicali.
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La vicenda di questo strumento è intrecciata alla storia del rock. Acquistata in fretta nel 1970 da Manny’s, a Manhattan, dopo un furto che lasciò i Pink Floyd senza attrezzatura a New Orleans, la Stratocaster nera non fu mai trattata come una reliquia, bensì come una vera “chitarra da battaglia”.
Gilmour la trasformò in un laboratorio sonoro: cambi di pick-up continui, aggiunta di interruttori, almeno sei sostituzioni del manico. Attraverso i suoi circuiti prese forma il lessico timbrico di pietre miliari come The Dark Side of the Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979), fino all’inconfondibile assolo di Comfortably Numb.
Come si arriva a una valutazione di 14,5 milioni? La risposta sta nell’intreccio tra impatto culturale, potenza narrativa e la cosiddetta “epopea Irsay”. La chitarra aveva già toccato vette record nel 2019, quando Gilmour la mise in vendita destinando l’intero incasso a ClientEarth, segnando allora i 3,97 milioni di dollari. A comprarla fu Jim Irsay, magnate e proprietario degli Indianapolis Colts.
Dopo la sua scomparsa, il 21 maggio 2025 a 65 anni, la famiglia ha affidato a Christie’s la dismissione del suo vasto e eterogeneo archivio, organizzando una serie di aste a New York tra il 3 e il 17 marzo 2026.
I risultati sono stati clamorosi: nella sola prima tornata live, i 44 lotti provenienti dalla collezione Irsay hanno totalizzato oltre 84 milioni di dollari, con rialzi medi pari a quattro volte le previsioni.
Accanto alla Black Strat di Gilmour, sul podio delle aggiudicazioni sono salite una celebre creazione di Doug Irwin suonata da Jerry Garcia (11,5 milioni) e la Fender Mustang impiegata da Kurt Cobain nel video di Smells Like Teen Spirit (6,9 milioni).
Il comparto degli strumenti musicali si conferma così un mercato “blue chip” maturo, in cui i collezionisti puntano a catturare un autentico “effetto aura”. Non si pagano semplicemente legni e componenti, ma l’unicità di un oggetto che ha incanalato il genio – e anche gli errori – del suo autore, sostenuto da una tracciabilità documentale rarissima.
Con un incremento del valore del +140% rispetto al 2019 e superando ampiamente i 6,01 milioni della Martin acustica di Cobain (detentrice del primato generale dal 2020), la Black Strat sancisce in via definitiva che l’anima e il suono della storia del rock sono oggi l’investimento più ambito dai super-collezionisti globali.