15 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:17
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Società

Cavalcata di San Giuseppe a Scicli, le denunce della Lav di Ragusa

"Bardature oppressive e falò: per i cavalli sono opprimenti. Fate altre scelte"

15 Marzo 2026, 01:12

01:20

Scicli, regole più rigide per le due cavalcate di San Giuseppe

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LAV Ragusa interviene con decisione sulla Cavalcata di San Giuseppe a Scicli, richiamando l'attenzione su una ricorrenza che, pur celebrata per il suo valore folklorico e l'arte dell'infiorata, a giudizio dell'associazione comporta gravi forme di disagio per i cavalli impiegati.

Secondo l'organizzazione, nonostante le rassicurazioni ufficiali, gli equini sono sottoposti a pratiche e condizioni non compatibili con la loro etologia:

- Bardature: la testa dell'animale risulta completamente costretta, in modo del tutto innaturale.

- Il terrore del fuoco: il passaggio a ridosso dei falò (i tradizionali pagghiari) provoca uno stress elevatissimo.

- L'assedio della folla: contatti fisici forzati e un frastuono continuo violano i principi minimi di benessere.

L'associazione rivolge un appello formale alla Chiesa e alla Diocesi di Noto, che patrocinano l'evento, sollecitando una riflessione profonda sul senso della festa in rapporto al rispetto del creato e degli animali.

“In un momento storico in cui il fragore delle bombe stermina popoli vicini e costringe migliaia di profughi alla fuga, l'uso dei fuochi d'artificio e dei botti è un insulto alla pace,” dichiara LAV Ragusa.

“È inaccettabile che la Chiesa permetta che una festa religiosa si trasformi in una simulazione di guerra sonora. Chiediamo coerenza con il messaggio di San Francesco e dell'Enciclica Laudato Si': rispettare il Creato significa rispettare la sensibilità degli animali e il dolore delle vittime dei conflitti.

Sul piano operativo, LAV Ragusa avanza tre richieste indirizzate al Sindaco di Scicli e agli organizzatori:

- Introduzione di limiti stringenti alle bardature, con verifiche veterinarie indipendenti prima e durante la sfilata.

- Eliminazione totale di botti e fuochi d'artificio, da rimpiazzare con spettacoli di luce silenziosi, in segno di rispetto per gli animali e per chi soffre a causa delle guerre.

- Allontanamento dei falò dal percorso dei cavalli, per ridurre i rischi di incidenti e ustioni.

Non siamo contro le radici di Scicli,” conclude LAV Ragusa, “ma crediamo che una città candidata all'eccellenza culturale debba saper evolvere. Una festa è tale solo se nessuno soffre: né l'animale sotto il peso del manto, né l'uomo sotto il peso delle bombe”.

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