Il Gruppo
I progetti di Fincantieri tra inclusione e comunità
Oltre al sostegno di MiCo 2026 spiccano il progetto “Wheels on Waves” e l’aiuto alla Fondazione Tender to Nave Italia ETS
Con le Paralimpiadi che si avviano alla chiusura, torna al centro dell’attenzione il valore dello sport come strumento di inclusione, resilienza e trasformazione sociale. Un messaggio che va oltre la dimensione agonistica e che trova eco anche nel mondo dell’impresa. In questo contesto si inserisce l’impegno di Fincantieri, sponsor di MiCo - Milano Cortina 2026 - che negli ultimi anni ha rafforzato una serie di iniziative dedicate alla disabilità, all’inclusione e alla promozione di una cultura del rispetto. Il sostegno al movimento paralimpico si inserisce infatti in un percorso più ampio che il gruppo cantieristico porta avanti da tempo sul fronte della responsabilità sociale e dell’attenzione alle fragilità.
«Il nostro impegno verso le disabilità nasce da un percorso più ampio che Fincantieri porta avanti da tempo sul tema delle fragilità e del rispetto» - ha commentato Lorenza Pigozzi, Executive Vice President e Direttore Comunicazione Strategica di Gruppo Fincantieri - «Abbiamo scelto di sostenere le Paralimpiadi perché rappresentano in modo straordinario la capacità umana di trasformare una mancanza in una nuova forza. Lo sport paralimpico ci ricorda che il corpo può perdere qualcosa, ma la volontà umana ha una capacità altrettanto straordinaria: quella di ricostruirsi. È una lezione potente di inclusione, rispetto e determinazione: il corpo umano non è definito da ciò che gli manca, ma da ciò che la mente è ancora capace di immaginare. Per questo sosteniamo le Paralimpiadi, che raccontano con grande chiarezza questa trasformazione e contribuiscono a diffondere una cultura più ampia di inclusione e rispetto».

Lorenza Pigozzi, Executive Vice President e Direttore Comunicazione Strategica di Gruppo Fincantieri
Un impegno che non si limita alla dimensione simbolica ma che si traduce in progetti concreti, capaci di coinvolgere dipendenti, comunità e istituzioni.
Tra questi spicca il sostegno al progetto WOW - Wheels on Waves - Around The World, promosso da Difesa Servizi e dal Ministero della Difesa. L’iniziativa, della durata di tre anni, ha visto la realizzazione di un giro del mondo a bordo di “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano completamente accessibile al mondo, guidato dallo skipper disabile Andrea Stella.
Il viaggio ha rappresentato molto più di un’impresa sportiva o nautica: è stato un messaggio globale di inclusione e abbattimento delle barriere. In tre anni di navigazione, il catamarano ha toccato 80 porti in diversi continenti, percorrendo oltre 40mila miglia nautiche e coinvolgendo circa 500 partecipanti. Un percorso che ha dimostrato come anche in contesti complessi come la navigazione sia possibile progettare e realizzare ambienti completamente accessibili, offrendo a tutti le stesse opportunità di esperienza, formazione e partecipazione.
All’interno di questa iniziativa, Fincantieri ha anche coinvolto direttamente i propri dipendenti e le loro famiglie. Oltre venti collaboratori del gruppo, insieme ai figli - tra cui bambini e ragazzi con disabilità - hanno avuto l’opportunità di salire a bordo dello “Spirito di Stella” e vivere una giornata formativa dedicata all’avvicinamento alla navigazione. Accanto ad Andrea Stella, i partecipanti hanno potuto sperimentare concretamente cosa significa affrontare il mare superando ostacoli e limiti, trasformando le difficoltà in obiettivi raggiungibili.
Inoltre, a testimonianza del proprio supporto alle categorie più fragili, Fincantieri sostiene “Fondazione Tender to Nave Italia ETS”, il brigantino operativo più grande al mondo il cui equipaggio è formato da personale della Marina Militare che ospita progetti educativi e inclusivi per abbattere pregiudizi sulla disabilità e sul disagio sociale, promuovendo solidarietà, cooperazione e spirito di gruppo.
Accanto alle iniziative dedicate alla disabilità, il gruppo ha promosso anche programmi più ampi legati alla cultura del rispetto e alla prevenzione delle fragilità sociali. Tra questi si inserisce il progetto “Respect for Future”, un percorso che ha coinvolto tutti i cantieri del gruppo - compreso quello di Palermo - con un programma itinerante articolato in undici tappe e la partecipazione complessiva di oltre 10mila persone. L’iniziativa ha affrontato il tema della violenza e delle relazioni interpersonali con un approccio sistemico, coinvolgendo non solo chi subisce comportamenti violenti ma anche chi li mette in atto, con l’obiettivo di comprendere le dinamiche che li generano e attivare percorsi di prevenzione reale.
«Con “Respect for Future” abbiamo voluto affrontare il tema della violenza e del rispetto in modo sistemico - ha spiegato Lorenza Pigozzi - Non ci siamo rivolti soltanto alle vittime, ma abbiamo scelto di porre attenzione anche su chi agisce con comportamenti violenti, per comprenderne le dinamiche e attivare percorsi di prevenzione reale. L’obiettivo di Fincantieri è costruire una cultura del rispetto che coinvolga tutti, donne e uomini, perchè riconoscere, ascoltare e agire è il primo passo per un cambiamento concreto e duraturo».