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L'Associazione Don Bosco 2000 inaugura "Beteyà Guinar", la boutique che completa la filiera avicola e crea lavoro a Kanuma in Gambia

Si tratta di un punto vendita che consentirà di creare un mercato locale stabile: fino a oggi, infatti, chi voleva acquistare polli o prodotti avicoli doveva percorrere diversi chilometri per raggiungere i mercati più vicini

15 Marzo 2026, 18:48

L'Associazione Don Bosco 2000 inaugura "Beteyà Guinar", la boutique che completa la filiera avicola e crea lavoro a Kanuma in Gambia

Agostino Sella durante la cerimonia di inaugurazione in Gambia

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L’associazione Don Bosco 2000, impegnata in città nelle attività di accoglienza e integrazione dei migranti, a Kanuma, in Gambia, ha inaugurato la boutique «Beteyà Guinar», punto vendita che completa la filiera avicola avviata negli ultimi anni nell’ambito di un progetto di cooperazione circolare tra Italia, Gambia e Senegal, cofinanziato da Fondazione opera Don Bosco nel mondo. All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle autorità locali, sindaci del territorio e associazioni della comunità, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per lo sviluppo economico e sociale dell’area.
L’apertura della boutique rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso iniziato con la formazione degli operatori locali e proseguito con la ristrutturazione del pollaio e l’avvio della produzione avicola. Il progetto ha così costruito una filiera integrata che parte dalla produzione e arriva fino alla vendita diretta dei prodotti, creando opportunità di lavoro e competenze per la popolazione locale.
Si tratta in pratica di un punto vendita che consentirà inoltre di creare un mercato locale stabile: fino a oggi, infatti, chi voleva acquistare polli o prodotti avicoli doveva percorrere diversi chilometri per raggiungere i mercati più vicini.

«Questo progetto dimostra che la cooperazione può generare sviluppo reale - afferma Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000 - quando si costruiscono filiere economiche locali capaci di creare lavoro, competenze e autonomia. Con la boutique completiamo un percorso che mette insieme formazione, produzione e mercato».
Durante la cerimonia Abie Jawarà, rappresentante della comunità beneficiaria, ha ringraziato le organizzazioni coinvolte per il sostegno ricevuto, mentre il cooperante circolare Gerome Djiba ha sottolineato come sia «un passo importante per collegare direttamente la produzione locale al mercato, rafforzando l’autonomia economica della comunità».