Società
Ragusa, torna la via Crucis vivente: raduno in piazza Chiaramonte a Ibla
L'appuntamento promosso dalla chiesa Madre di San Giorgio è in programma domenica 22 marzo
Ragusa si prepara a uno dei momenti più intensi e partecipati della tradizione quaresimale: la Via Crucis Vivente, in programma domenica 22 marzo 2026 alle ore 20.30, con partenza dalla chiesa di San Francesco all’Immacolata, in piazza Chiaramonte, nel cuore di Ibla.
Dopo il grande successo dell’esordio lo scorso anno, l’iniziativa torna con un respiro ancora più ampio grazie al coinvolgimento di associazioni, parrocchie e partner provenienti anche da fuori Sicilia.
Promossa dalla Diocesi di Ragusa insieme alle parrocchie di San Giorgio, San Tommaso Apostolo e Anime Sante del Purgatorio, la rievocazione trasformerà le vie del borgo antico in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la Passione di Cristo prenderà forma attraverso una messa in scena curata, intensa e profondamente condivisa.
L’edizione 2025 aveva già catalizzato l’attenzione di visitatori e osservatori anche oltre i confini regionali, grazie alla qualità scenica, alla meticolosa attenzione ai costumi e alla forza emotiva delle interpretazioni.
Quest’anno la proposta cresce ulteriormente grazie al sostegno di partner nazionali e internazionali che hanno scelto di affiancare l’iniziativa, riconoscendone il valore culturale e spirituale.
Accanto a loro, numerose realtà del territorio – esercenti, artigiani, associazioni culturali – hanno contribuito alla realizzazione del progetto, confermandone il carattere corale e il radicamento nella comunità.
La rappresentazione, che impiegherà decine di figuranti, tecnici e volontari, attraverserà le strade storiche di Ibla in un percorso capace di unire suggestione visiva e meditazione interiore.
Scenografie, costumi, luci e una regia condivisa tra le associazioni coinvolte promettono un’esperienza di forte impatto, in grado di parlare a credenti e non credenti.
La Via Crucis Vivente del 22 marzo si conferma così un appuntamento di grande valore culturale e spirituale, che unisce tradizione, arte e comunità e si consolida come uno dei momenti più significativi della preparazione alla Pasqua a Ragusa.