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Razzie ad Acate e a Comiso, Confcommercio provinciale Ragusa: "Comparto preoccupato, servono risposte"
L'associazione di categoria chiede l'intensificazione dei controlli soprattutto in orario notturno
Confcommercio Ragusa lancia l’allarme dopo i gravissimi assalti messi a segno nella notte ad Acate e a Comiso, dove bande di malviventi hanno preso di mira, rispettivamente, due sportelli Atm di Unicredit e una gioielleria, abbattendo gli ingressi con escavatori per portare a termine i colpi.
Il presidente provinciale, Gianluca Manenti, a nome dell’intera organizzazione di categoria, esprime «forte preoccupazione» per una dinamica che definisce «un’azione proditoria, per modalità e violenza, che mette in allarme tutto il comparto commerciale della provincia», sottolineando come l’escalation di attacchi risulti sempre più inquietante.
«Esprimiamo piena solidarietà agli operatori coinvolti e chiediamo un rafforzamento immediato dei controlli, soprattutto nelle ore notturne. È indispensabile che questi episodi non ricadano economicamente sui commercianti, già provati da anni di difficoltà e dalle conseguenze di congiunture internazionali che hanno reso la gestione delle attività sempre più complessa. Chi investe, crea lavoro e tiene viva la città non può essere lasciato solo davanti a danni così devastanti», afferma Manenti.
Sul caso di Comiso interviene anche il presidente sezionale di Confcommercio, Orazio Nannaro, che esprime «solidarietà convinta» alla gioielleria colpita, ricordando che si tratta del secondo episodio in pochi mesi nella stessa città. «La preoccupazione tra cittadini e operatori commerciali è altissima – dice –. Non possiamo permettere che la situazione degeneri. Chiediamo un impegno straordinario delle forze dell'ordine affinché questa escalation venga fermata prima che diventi incontrollabile».
Confcommercio Ragusa ribadisce che la sicurezza rappresenta un presupposto imprescindibile per la vita economica dei territori: senza strade sicure, senza fiducia e senza la percezione di uno Stato presente, il commercio soffre e le città si svuotano. Da qui la richiesta di un confronto urgente con la Prefettura e le forze dell'ordine, nella convinzione che solo un’azione coordinata e tempestiva possa restituire serenità agli operatori e alle comunità colpite.