l'intervista
Emergenza abitativa, parla Pietro Medici (Iacp): "Riqualificheremo le palazzine, sono un patrimonio da tutelare"
"Subito piano per 7mila alloggi. Così cambierò il volto dell'edilizia popolare"
«Il patrimonio abitativo dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Agrigento è da tutelare perché rappresenta per migliaia di famiglie una ricchezza per quanti in situazioni di indigenza una casa più ampia e utile non possono permettersela. Bisogna lavorare sodo per rendere efficienti migliaia di palazzine in tutto il territorio provinciale. Non vi sono comuni in tutta la provincia di Agrigento che non abbiano immobili di edilizia popolare ed economica».
È quanto sostiene il nuovo presidente dello Iacp Pietro Medici che si è insediato in questi giorni nella sede di via Bramante, 42, ad Agrigento.
«In provincia - dice Medici – vi sono circa 7 mila case popolari, alcune nuove di zecca come quelle di Ribera e altre risalenti ai decenni degli anni del prima e dopoguerra ad Agrigento e Canicattì. Alcune sono in soddisfacente statoo, altre invece sono bisognevoli di interventi di riqualificazione».
Qual è la situazione economica dell’Ente?
«Il problema più grosso è la morosità degli inquilini. Circa il 60 per cento degli assegnatari non paga il canone. E dire che la spesa si aggira sui 50-60 euro al mese».
Come si possono aiutare le famiglie?
«Intanto gli alloggi popolari dovrebbero essere esonerati dal pagamento comunale dell’Imu che è presente in tutti i Comuni. Sarebbe un aiuto, seppure lieve, ai bilanci delle famiglie. Eppure gli Enti locali l’applicano e chiedono il pagamento di cui si potrebbe fare a meno per un’edilizia decisamente popolare».
Cosa si propone lo Iacp di Agrigento?
«Un ambizioso programma sarà quello di dotare le palazzine di impianti fotovoltaici solari e di cappotto termico che permetterebbero un efficientamento energetico e di ridurre la bolletta elettrica di circa il 40-50 per cento. Sarebbe un aiuto non indifferente per i bilanci di parecchie famiglie».
Lo Iacp di Agrigento ritorna alle origini, dopo anni di commissariamento di diversi dirigenti regionali a volte staccati dal territorio. Pietro Medici, avvocato di professione, è nato a Ribera, ma vive a Burgio. È stato nominato, con decreto del presidente della Regione Schifani. Si è insediato da 48 ore e con lui il nuovo consiglio di amministrazione dell’ente che è composto da Gioacchino Zarbo e da un altro componente che sarà nominato prossimamente. All’atto dell’insediamento era presente il commissario Salvatore Giovanni Pignatone, la direttrice generale Teresa La Russa, il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè e il deputato regionale Roberto Di Mauro. Pietro Medici non è nuovo ad incarichi all’interno del Consiglio dello Iacp, essendo stato già componente negli anni che vanno dal 1999 al 2004.