Società
San Giuseppe a Giarratana con la benedizione dei papà
Ieri sera il significativo appuntamento in chiesa Madre, stasera la processione con il simulacro del santo
A Giarratana, ieri sera, la vigilia della festa di San Giuseppe si è trasformata in un abbraccio collettivo, intenso e commovente, che ha riempito la chiesa Madre di una luce speciale.
Una celebrazione lunga, partecipata, profondamente sentita, guidata dal parroco don Franco Ottone, che ha voluto dedicare un momento centrale ai papà, richiamando la figura del santo come modello di amore silenzioso, di dedizione quotidiana, di forza che non ha bisogno di clamore.
Il momento della benedizione dei papà è stato il cuore pulsante della serata: tutti i padri, uno accanto all’altro, raccolti attorno all’altare, con la mano sul capo dei propri figli, e con le famiglie affidate simbolicamente a San Giuseppe. Un gesto semplice e potente, capace di toccare corde profonde.
Si percepiva un silenzio diverso, un silenzio che ascolta, che custodisce, che unisce. Al termine, un piccolo dono consegnato a ogni famiglia ha suggellato il significato della serata: la cura, la vicinanza, la gratitudine per chi ogni giorno sostiene, guida, protegge.

Altro momento di grande emozione è stata la cerimonia di vestizione dei nuovi ministranti.
I ragazzini, emozionati e fieri, sono stati accolti con un entusiasmo sincero da tutta la comunità.
Un segno di speranza, di continuità, di futuro che cresce dentro la Chiesa. Ogni volto raccontava la gioia di un nuovo inizio, di un servizio che non è solo liturgia, ma appartenenza, responsabilità, dono. Oggi il cammino prosegue.
Alle 17,30 la comunità si ritroverà per la recita del Rosario, la coroncina e il canto delle litanie di San Giuseppe, mentre alle 18,30 la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Roberto Asta, vicario generale della diocesi.
Subito dopo, finalmente, la processione per le vie cittadine, rinviata domenica scorsa a causa del maltempo, porterà il simulacro del santo tra le strade del paese, accompagnato dalla devozione di un popolo che non ha mai smesso di sentirlo vicino. Al rientro, San Giuseppe sarà ricollocato nella cappella dell’altare maggiore, come a tornare nella sua casa, nel cuore della comunità che a lui si affida.

A Giarratana, la festa non è solo tradizione: è un respiro condiviso, un modo di riconoscersi, di ritrovarsi, di ricordare che la fede, quando è vissuta insieme, diventa forza che sostiene e speranza che illumina.