English Version Translated by Ai
19 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:18
×

Attualità

Santa Croce celebra il patrono, per San Giuseppe "A nisciuta delle ceni"

Oggi festa grande nella cittadina iblea con riti che affondano le proprie radici nell'Ottocento

19 Marzo 2026, 15:34

15:40

Santa Croce celebra il patrono, per San Giuseppe "A nisciuta delle ceni"

"A Nisciuta delle ceni" (foto Dario Di Martino)

Seguici su

A Santa Croce Camerina la comunità si è riunita per uno dei momenti più sentiti del calendario religioso: la Celebrazione Eucaristica in onore di San Giuseppe, patrono principale della città. La Messa, presieduta da don Salvatore Bertino, già arciprete della Chiesa Madre, ha rappresentato un momento di intensa partecipazione e raccoglimento. Durante la liturgia è stata amministrata anche l’unzione degli infermi, gesto che ogni anno richiama numerosi fedeli e che sottolinea il valore di cura, protezione e vicinanza ai più fragili, elementi profondamente legati alla figura del Santo.

La celebrazione si inserisce nel più ampio contesto delle tradizioni dedicate a San Giuseppe, che a Santa Croce Camerina trovano una delle espressioni più ricche della Sicilia. Le “Cene di San Giuseppe”, cuore della devozione popolare, continuano a essere un simbolo identitario forte: altari imbanditi, pane votivo e pietanze rituali raccontano una storia che unisce fede, memoria e solidarietà. Negli ultimi anni queste tradizioni hanno attirato migliaia di visitatori, trasformando la festa in un evento capace di coniugare spiritualità e valorizzazione culturale del territorio.

Al termine della celebrazione, come da tradizione, si è svolta “A nisciuta delle Ceni”, il momento in cui le Cene vengono aperte al pubblico, permettendo a cittadini e visitatori di ammirare gli allestimenti e di immergersi in un rito che affonda le sue radici nell’Ottocento. È un passaggio che segna simbolicamente l’avvio dei giorni più intensi della festa, quando le case si trasformano in luoghi di accoglienza e la città diventa un percorso diffuso di fede e cultura.

Anche quest’anno la partecipazione è stata ampia, confermando il forte legame della comunità con il proprio patrono e la capacità della festa di rinnovarsi senza perdere autenticità. Santa Croce Camerina continua così a custodire e tramandare un patrimonio immateriale che rappresenta uno dei tratti più distintivi della sua identità.