Attualità
Scicli, che succede al Macc? Perché è tutto fermo? L'opposizione chiede lumi
La consigliera comunale Caterina Riccotti fa le pulci alle scelte del sindaco Marino
Il Museo d'arte contemporanea del Carmine di Scicli rimane chiuso al pubblico e le polemiche sulla sua conduzione non si attenuano. Un'istituzione inaugurata appena l'anno scorso è già ferma.
A intervenire è la consigliera comunale Caterina Riccotti, che contesta la gestione e l'assenza di una programmazione culturale stabile.
Ricciotti giudica il recente comunicato del sindaco — in cui si parla di "standby operativo" o "pausa fisiologica" — "frettoloso e superficiale", ritenendolo incapace di chiarire le reali criticità.
La consigliera sottolinea inoltre un aspetto che definisce "incredibile": la necessità di interventi manutentivi di rilievo a meno di un anno dall'apertura, tali da imporre la sospensione delle attività.
Il punto nevralgico, secondo Riccotti, resta la pianificazione espositiva. "È assurdo – sostiene – che si sia attesa la chiusura delle mostre per iniziare a progettare le successive".
Un'impostazione che, a suo avviso, tradisce la mancanza di una strategia strutturata, aggravata dall'assenza di certezze su tempi e contenuti dei prossimi allestimenti.
"Il Macc" — ricorda — era stato presentato come un volano strategico per il turismo culturale di alto livello, capace di generare ricadute economiche sull'intero territorio. Tuttavia, perché questo obiettivo si concretizzi, la fruibilità continua della struttura è un requisito imprescindibile.
In questa prospettiva, la consigliera indica come imprescindibile affiancare alle mostre temporanee una collezione permanente, capace di garantire continuità e attrattività nel lungo periodo.
Pur riconoscendo l'impegno degli uffici nella gestione operativa, Riccotti richiama la responsabilità della politica, chiamata — a suo dire — a un lavoro "instancabile" per reperire risorse e finanziamenti destinati alla acquisizione di opere e alla costruzione di un nucleo collezionistico di qualità.
Per fare chiarezza sulle strategie future, la consigliera annuncia di aver presentato un'interrogazione consiliare, con l'obiettivo di conoscere quali iniziative l'amministrazione intenda adottare per garantire un'apertura stabile del museo.