Società
Amarcord da scuola materna, si ritrovano 48 anni dopo
Un salto indietro nel tempo tra ricordi d'infanzia e voglia di stare assieme
Un salto indietro nel tempo lungo quasi mezzo secolo, tra sorrisi, abbracci e ricordi che non hanno mai smesso di vivere. A Vittoria, un gruppo di ex compagni della scuola materna si è ritrovato per una serata speciale, nata da un’iniziativa spontanea e costruita grazie alla collaborazione di tutti.
L’occasione è stata quella di ricreare, simbolicamente, una vecchia fotografia del 1978: uno scatto che raccontava l’infanzia di allora e che, a distanza di 48 anni, è tornato a vivere attraverso volti cambiati ma legami rimasti intatti. La serata, definita da tutti i partecipanti “bellissima”, si è svolta all’insegna della convivialità e della memoria condivisa, in un clima di autentica emozione.
Non si è trattato soltanto di una rimpatriata, ma di un vero e proprio viaggio collettivo nel passato. Tra aneddoti, racconti e risate, ognuno ha riportato alla luce frammenti di un tempo lontano: le aule, i giochi, le maestre, le prime amicizie. Un patrimonio di ricordi che, nonostante gli anni trascorsi, continua a rappresentare un punto di riferimento affettivo per tutti.
Alla serata hanno preso parte: Giancarlo Bentivegna, Emanuele Muscia, Massimo Massaro, Antonio Mormina, Daniela Marchi, Daniela Pancrazzi e Agata Segreto, protagonisti di un incontro che ha saputo unire nostalgia e gioia, passato e presente.
L’iniziativa dimostra come i legami costruiti nei primi anni di vita possano resistere al tempo e ritrovarsi, quasi intatti, anche dopo decenni. E così, quella fotografia del 1978 non è rimasta solo un ricordo custodito in un cassetto, ma è diventata il punto di partenza per scrivere una nuova pagina, fatta di condivisione, affetto e memoria.

Una serata semplice, ma dal significato profondo: perché, a volte, basta ritrovarsi per riscoprire chi siamo stati e, in fondo, chi siamo ancora.
La recita dell'ultimo anno di scuola materna si è tenuta dalle suore di San Francesco di Paola a Vittoria (nella foto sopra).