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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:56
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Attualità

La melodia del legno: arte, memoria e inclusione in un evento unico a Ragusa

L'assessore Adamo: "E' un atto collettivo di responsabilità e umanità". In programma il 25 marzo alle 18 al teatro Don Bosco

20 Marzo 2026, 00:16

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La melodia del legno: arte, memoria e inclusione in un evento unico a Ragusa

L'assessore Elvira Adamo

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Alle 18.00 del 25 marzo il Teatro Don Bosco (Salesiani, via Cagini 97) ospiterà un appuntamento artistico di forte impatto, capace di intrecciare linguaggi, emozioni e narrazioni di umanità. È “La Melodia del Legno”, rassegna multidisciplinare a ingresso libero promossa dalla Cooperativa Sociale Filotea con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Ragusa e del Comune di Comiso.

Fulcro della serata è il contributo della Cooperativa Sociale Ro' La Formichina dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Santa Venerina, che metterà a disposizione strumenti musicali irripetibili, costruiti artigianalmente con il legno recuperato dai barconi dei migranti.

Da quei relitti di viaggio nascono così voci capaci di trasformare dolore e speranza in suono, bellezza e memoria condivisa.

Il concerto per archi sarà eseguito dagli studenti del Liceo Coreutico e Musicale “G. Verga” di Modica e sarà arricchito da interventi coreutici e narrativi.

La performance dialogherà con la mostra fotografica di Antonio Raciti e con le sculture di Franco Baglieri, per un'esperienza immersiva e multisensoriale.

A concludere, un buffet multietnico, segno concreto di incontro, partecipazione e comunità.

A evidenziare la valenza sociale dell'iniziativa è l'assessora alle Politiche per l'Inclusione, Elvira Adamo: “La Melodia del Legno è molto più di un evento culturale: è un atto collettivo di responsabilità e di umanità. In ogni nota risuona una storia, in ogni gesto artistico si apre uno spazio di riconoscimento reciproco. Questo progetto dimostra come sia possibile costruire una comunità autentica quando istituzioni, scuole, realtà sociali e cittadini scelgono di camminare insieme. È proprio nella rete che si genera il cambiamento: una rete che non si limita a collegare, ma che accoglie, sostiene e trasforma. L'arte diventa linguaggio universale capace di superare confini, paure e differenze, restituendo dignità alle storie e creando nuove possibilità di incontro. Eventi come questo ci ricordano che l'inclusione non è un concetto astratto, ma una pratica viva, fatta di ascolto, partecipazione e coraggio. È nella condivisione, nella contaminazione tra esperienze e nella bellezza che nasce dal dialogo che possiamo costruire una società più giusta, più consapevole e profondamente umana.”

“Questo evento nasce da una sfida – racconta Mariateresa Spadaro, presidente della Cooperativa Filoteaintrecciare l’accoglienza e l’integrazione andando oltre, varcando soglie invisibili per arrivare a celebrare anche quelle vite che non sono riuscite ad approdare sulle nostre coste. Solo l’arte poteva compiere una simile magia.”

Nessuno sentirà più la mia voce ma voi potrete udire il mio dolce canto di libertà attraverso le corde di un violino.