Attualità
Addio al magistrato ibleo Aurelio Catra, è stato un simbolo della Giustizia a livello locale
Aveva 87 anni e alle spalle una lunga carriera in magistratura
La comunità modicana e il mondo giudiziario della provincia di Ragusa perdono una delle loro figure più rappresentative: Aurelio Catra, magistrato di riferimento per intere generazioni, si è spento all’età di 87 anni. La sua lunga carriera, segnata da equilibrio, rigore e profonda conoscenza del diritto, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della giustizia iblea.
Una carriera iniziata lontano dalla Sicilia
Originario del territorio modicano, Catra aveva mosso i primi passi in magistratura a Torino. L’esperienza nel capoluogo piemontese ne aveva temprato il metodo e la disciplina, qualità che avrebbe portato con sé al rientro in Sicilia. Dopo un periodo al tribunale di Ragusa, il suo nome divenne strettamente legato alla sede giudiziaria di Modica, dove avrebbe trascorso la parte più significativa della sua vita professionale.
Il volto della Pretura e poi del Tribunale di Modica
A Modica ricoprì inizialmente il ruolo di Pretore dirigente, guidando la Pretura circondariale in anni di grande attività. Con la riforma che portò alla soppressione delle preture, Catra assunse la presidenza del Tribunale modicano, accompagnandolo attraverso una fase complessa e delicata. Sotto la sua direzione, l’ufficio di via Aldo Moro visse un periodo di intensa produttività e di forte riconoscibilità istituzionale.
L’ultimo presidio prima dell’accorpamento
La soppressione del Tribunale di Modica e il successivo accorpamento a Ragusa segnarono una pagina controversa per il territorio. Catra fu l’ultimo presidente a guidare l’ufficio prima della chiusura, mantenendo fino all’ultimo un approccio improntato a responsabilità, umanità e senso delle istituzioni. Il suo collocamento a riposo ufficialmente nel 2010.