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Ci lascia a 78 anni l'enologo francese Rolland, lo "Spielberg del vino"

Michel Rolland, scomparso a Bordeaux a 78 anni: il "flying winemaker" che ha portato i vini bordolesi nel mondo, tra successi internazionali, Mondovino e critiche per l'omologazione del gusto.

20 Marzo 2026, 18:55

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Ci lascia a 78 anni l'enologo francese Rolland, lo "Spielberg del vino"

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Michel Rolland, enologo francese di fama internazionale e consulente per centinaia di cantine nel mondo, è scomparso a Bordeaux all’età di 78 anni. A renderlo noto è stata la famiglia, precisando che il decesso è avvenuto a causa di una crisi cardiaca.

Originario del cuore del Libournais e appartenente a una stirpe di viticoltori, Rolland si era formato alla facoltà di enologia di Bordeaux.

Negli anni Settanta aveva avviato l’attività di consulente nella regione bordolese, per poi estenderla su scala globale, diventando il riferimento del cosiddetto “flying winemaker”, con clienti dalla California all’Argentina.

Soprannominato lo “Spielberg del vino” dal regista e sommelier statunitense Jonathan Nossiter, fu vicino al celebre critico americano Robert Parker e contribuì alla diffusione internazionale dei vini di Bordeaux. Al contempo, alcuni osservatori gli attribuirono una tendenza alla omologazione del gusto, orientata verso profili più legnosi e strutturati.

Parker ha cambiato il paesaggio vineoso mondiale con un approccio alla degustazione che nessuno aveva prima. Ha ideato un sistema di punteggio, forse criticato, ma è l’unico che funziona”, dichiarò Rolland in occasione dell’uscita del suo libro “Le Gourou du Vin” nel 2012, aggiungendo che Bordeaux “dovrebbe erigergli una statua o intitolargli una piazza”.

La notorietà mediatica di Rolland raggiunse l’apice nel 2004 con la sua apparizione in “Mondovino”, il documentario di Nossiter che indaga la globalizzazione dei gusti e della produzione vinicola.