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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:41
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Società

Festa di San Giuseppe a Ragusa, è il giorno della processione

Dopo la messa presieduta dal vescovo La Placa, stasera il corteo con il simulacro che era stato rinviato domenica scorsa a causa del maltempo

21 Marzo 2026, 00:28

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Festa di San Giuseppe a Ragusa, è il giorno della processione

Il vescovo La Placa e il simulacro di San Giuseppe (foto Bracchitta)

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Nel capoluogo, nella chiesa del Santissimo Salvatore, si è celebrata giovedì la solennità di San Giuseppe alla presenza del vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che ha presieduto la liturgia e impartito la tradizionale benedizione del pane.

La funzione ha registrato una partecipazione intensa e corale.

Nell’omelia, il presule ha invitato i fedeli a considerare San Giuseppe quale modello concreto di vita cristiana, evidenziando come le sue virtù – riservatezza, custodia, obbedienza alla volontà di Dio – possano ancora oggi orientare il percorso personale e comunitario.

Ha ricordato come il patriarca, chiamato a proteggere Gesù e Maria, abbia adempiuto il proprio mandato con una fedeltà discreta ma decisiva, traducendo l’ascolto della Parola in scelte quotidiane.

Mons. La Placa ha poi richiamato un’esperienza vissuta poche ore prima nel monastero delle Carmelitane di Ragusa, dove una giovane religiosa ha professato i voti solenni: un gesto definito «segno della bontà di Dio verso la nostra Chiesa», occasione per ribadire che il Signore continua a donare vocazioni e a rendere percepibile la sua presenza attraverso la vita di chi si consacra totalmente a Lui.

Da questo episodio il vescovo ha tratto due parole-chiave, affidandole idealmente a tutta l’assemblea: ascolto e custodia.

L’ascolto, ha spiegato, non è solo una postura spirituale, ma una disposizione umana fondamentale, troppo spesso trascurata nelle relazioni quotidiane: ascoltare davvero significa accogliere l’altro, riconoscerne la presenza, lasciarsi interpellare. Così fece Giuseppe, capace di accogliere la voce di Dio anche quando superava ogni logica umana, trasformandola in fiducia obbediente.

La custodia è l’esito naturale dell’ascolto: prendersi cura della fede, dei legami, della comunità, dei doni ricevuti. Un impegno che riguarda ogni credente e che trova in San Giuseppe un esempio luminoso.

Ai fedeli sono stati ricordati i prossimi appuntamenti della festa: oggi, sabato, alle ore 18, la messa presieduta da don Corrado Garozzo, cui seguirà la processione per le vie del centro storico, recupero di quella rinviata nei giorni scorsi a causa del maltempo.

La comunità si prepara così a vivere le battute finali della ricorrenza con rinnovato coinvolgimento, serbando il messaggio di San Giuseppe come guida per la vita di ogni giorno.