English Version Translated by Ai
21 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:01
×

L'iniziativa

Archeologia in diretta: cittadini e studiosi insieme sui luoghi degli scavi

Open day a Selinunte: la Porta Nord torna leggibile, scavi aperti al pubblico e nuovi indizi sull'assedio cartaginese del 409 a.C.

21 Marzo 2026, 15:38

15:40

Archeologia in diretta: cittadini e studiosi insieme sui luoghi degli scavi

Seguici su

Grande successo all'interno del parco archeologico di Selinunte per l’Open Day dedicato agli scavi della Porta Nord, nel luogo dell'ultima campagna di scavi sulla cinta fortificata. Il parco ha aperto al pubblico gli spazi che di solito appartengono ai lunghi e minuziosi momenti dell’indagine, dello studio e dell’interpretazione.

Sulla collina di Galera-Bagliazzo, davanti alla Porta della cinta fortificata settentrionale riportata alla luce, Selinunte ha mostrato ancora una volta di essere una città che continua a rivelarsi. L’Open Day è stato un’occasione di fruizione consapevole, in cui il patrimonio è stato raccontato proprio durante le ricerche.

Attraverso il lavoro degli archeologi, il dialogo con il pubblico e la possibilità di sostare dentro il processo della ricerca, Selinunte ha riaffermato una delle sue vocazioni più profonde: essere luogo di conoscenza condivisa. Per i visitatori, in parte appassionati, guardare uno scavo da vicino è stato come cambiare prospettiva.

Una soglia, una difesa, un passaggio strategico della polis che torna leggibile e aggiunge nuovi elementi alla comprensione della città antica e delle sue vicende, anche in relazione all’assedio del 409 a.C.

La campagna, promossa dal Parco con la direzione scientifica del professoreCarlo Zoppi, il coordinamento di ArcheOfficina guidata da Marco Correra e il coinvolgimento di studenti dell’Università di Palermo, continua a restituire nuove letture di questo settore della città. Gli scavi, avviati lo scorso mese di febbraio, stanno riportando alla luce ulteriori tratti delle mura difensive, già individuate un anno fa. Sulle strutture sono ancora visibili i segni dell’assedio cartaginese quando, secondo il racconto di Diodoro Siculo, la città cadde dopo nove giorni, con migliaia di vittime. I risultati preliminari confermano il ruolo strategico dell’area e offrono nuovi elementi per ricostruire le dinamiche militari e urbanistiche di Selinunte.