Attualità
Ragusa, Adesso Basta protesta: "Penalizzata la toponomastica al femminile"
"L'intitolazione dell'asilo nido di via Australia è una occasione mancata"
L’associazione AdessoBasta torna a sollecitare l’Amministrazione comunale di Ragusa sul tema della toponomastica femminile, ritenendolo decisivo non solo per la memoria collettiva, ma anche per l’identità culturale e civica della comunità.
“Già in passato - è scritto in una nota dell'associazione - avevamo formalmente proposto al sindaco l’intitolazione di spazi pubblici a due donne ragusane che, con il loro impegno, hanno contribuito in modo significativo all’emancipazione femminile e al miglioramento della società del nostro territorio. A quella richiesta, ad oggi, non è mai giunta alcuna risposta. Apprendiamo da un recente comunicato dell’ufficio stampa del Comune che il nuovo asilo nido di via Australia sarà intitolato a don Luigi Giussani, figura autorevole nel campo educativo. Pur senza entrare nel merito della scelta, riteniamo necessario evidenziare altro: essa appare in evidente contraddizione con gli impegni pubblicamente dichiarati dall’Amministrazione rispetto alla riduzione del divario nella toponomastica di genere, oltre che con la mancata interlocuzione con la Consulta Femminile, che su temi come questo dovrebbe essere coinvolta e ascoltata”.
Per AdessoBasta, la denominazione di un asilo nido assume un significato fortemente simbolico, poiché attiene ai luoghi della cura, dell’educazione e della crescita. “Intitolare un asilo nido – uno spazio profondamente legato alla cura, all’educazione e alla crescita – rappresenta un atto dal forte valore simbolico e pedagogico - ancora l'associazione - È un ambito che, nella sua storia e nella sua quotidianità, è stato costruito e sostenuto in larga parte dal lavoro, dalla competenza e dalla presenza delle donne. Proprio per questo sorprende che, ancora una volta, non si sia colta l’occasione per dare visibilità a figure femminili che hanno segnato la storia dell’educazione e del progresso sociale. Se il criterio è quello del valore pedagogico, le alternative non mancano. Basti pensare a Maria Agamben Federici, Madre Costituente, promotrice di una profonda riforma dei servizi assistenziali per donne e bambini e impegnata nella riorganizzazione dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia (Onmi) in senso democratico, a sostegno delle madri lavoratrici e in difficoltà: una personalità che, ad oggi, risulta non avere alcuna intitolazione nella nostra città. Le parole, da sole, non bastano. Quando si parla di parità, di diritti e di riduzione dei divari, è necessario che anche le scelte amministrative siano coerenti e conseguenti”.
Da qui l’appello a un cambio di passo. “Per questo riteniamo che quanto accaduto rappresenti un’occasione mancata. Rinnoviamo dunque la nostra richiesta: avviare un percorso concreto e trasparente che porti a riequilibrare la toponomastica cittadina, restituendo alle donne il posto che spetta loro nella memoria pubblica, a partire dalle due donne ragusane, Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli Minardi, per le quali, già da tempo, abbiamo avanzato una formale proposta, anche nell’ambito della Consulta Femminile, e che attendono ancora un giusto riconoscimento. L’Associazione AdessoBasta continuerà a vigilare e a proporre, con spirito costruttivo ma con determinazione, affinché Ragusa sia davvero una città capace di riconoscere il valore e il contributo delle donne”.