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Attualità

Ispica, il lungo cava torna a splendere: il racconto dell'architetto Sergio Abbate

Ieri l'inaugurazione di un'opera molto attesa dalla comunità locale

22 Marzo 2026, 01:14

01:20

Ispica, il lungo cava torna a splendere: il racconto dell'architetto Sergio Abbate

L'ingresso dell'area interessata dalla cerimonia inaugurale

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Dopo due anni di lavoro, di attese, di confronti e di cura meticolosa, il Lungo Cava Calogero Rizzuto torna finalmente a mostrarsi in tutta la sua bellezza. A raccontare l’emozione di questo momento è l’architetto Sergio Abbate, direttore dei lavori e autore del progetto di riqualificazione, che ha voluto condividere il senso profondo di un’opera che non è solo tecnica, ma anche identitaria.

Il Lungo Cava è uno dei luoghi più suggestivi di Ispica: un balcone rupestre unico, affacciato sulla grande cava che attraversa la città, considerato da sempre una delle sue “vetrine” più preziose. Un luogo che parla di storia, di natura, di radici. E che negli ultimi anni aveva bisogno di essere recuperato, valorizzato, restituito alla comunità.

Il progetto, voluto dall’Amministrazione comunale e portato avanti con determinazione dagli uffici tecnici e dagli assessori che si sono succeduti, ha richiesto un lavoro complesso: interventi strutturali, consolidamenti, messa in sicurezza, riqualificazione estetica e funzionale. Un percorso lungo, fatto di scelte, di responsabilità e di collaborazione tra professionisti, tecnici e amministratori.

«Dopo due anni di lavoro, torna a splendere il Lungo Cava Calogero Rizzuto» afferma Abbate, lasciando trasparire l’orgoglio di chi ha seguito ogni fase del cantiere, dal primo sopralluogo all’ultimo dettaglio. «Un grazie va a chi ha avuto fiducia in me e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’opera». Parole semplici, ma che raccontano un percorso condiviso, fatto di professionalità e di senso civico.

La riqualificazione del Lungo Cava non è solo un intervento urbanistico: è un gesto di restituzione. Restituzione alla città, che ritrova uno dei suoi scorci più iconici; restituzione ai cittadini, che potranno tornare a vivere un luogo che appartiene alla memoria collettiva; restituzione alla bellezza, che torna a essere protagonista.

Sabato 21 marzo, il Lungo Cava è stato ufficialmente riconsegnato agli ispicesi, in un momento che ha assunto il valore simbolico di un nuovo inizio. Un luogo che per anni era rimasto in ombra torna ora a essere spazio di incontro, di passeggio, di contemplazione, un punto da cui guardare la città con occhi diversi.

E nelle parole dell’architetto Abbate si percepisce chiaramente che questo non è stato solo un incarico professionale, ma un atto d’amore verso un patrimonio che merita di essere custodito e valorizzato. Un lavoro che oggi, finalmente, parla da sé.