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23 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:13
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Attualità

Ragusa, il Movimento laboratori siciliani protesta: "La provincia di Ragusa scippata di 369mila euro"

Il riferimento è alle prestazioni convenzionate dei laboratori di analisi. Appello ai vertici dell'Asp e alla deputazione regionale dell'area iblea

23 Marzo 2026, 11:03

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Ragusa, il Movimento laboratori siciliani protesta: "La provincia di Ragusa scippata di 369mila euro"

Salvatore Battaglia

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«La provincia iblea è stata scippata di 369mila euro destinati alle prestazioni convenzionate dei laboratori di analisi».

La denuncia arriva dal Movimento Laboratori Siciliani (Mls), per voce del segretario regionale e provinciale, Salvatore Battaglia, che parla di «una vicenda gravissima, frutto di un’alchimia burocratico‑politica che penalizza ingiustamente il territorio di Ragusa».

Secondo la ricostruzione del sindacato, l’assessorato regionale alla Salute avrebbe trasferito in maniera non legittima all’Asp di Siracusa una quota rilevante degli stanziamenti assegnati alla provincia di Ragusa, pur essendo le prestazioni interamente eseguite nel territorio ibleo.

Un passaggio definito «incomprensibile e inaccettabile», che avrebbe ridotto il plafond provinciale da oltre 5.500.000 euro a circa 4.900.000 euro, con un ammanco di 369.000 euro.

«Queste somme – spiega Battaglia – servono a garantire le prestazioni convenzionate ai cittadini. Se vengono sottratte, significa che per i prossimi due anni la provincia di Ragusa avrà meno servizi, meno prestazioni, meno risposte ai bisogni sanitari della popolazione. È un danno diretto ai cittadini e alle strutture che operano nel territorio».

Il Mls rivolge quindi un appello ai vertici dell’Asp di Ragusa: «Chiediamo ai dirigenti dell’Asp di farsi immediatamente carico della questione e di richiedere formalmente all’assessorato regionale alla Salute il ripristino delle somme sottratte. Non si può accettare che risorse destinate a Ragusa vengano dirottate altrove senza alcuna giustificazione tecnica o amministrativa».

Battaglia chiama in causa anche la politica regionale: «I deputati del territorio intervengano subito. È loro dovere istituzionale impedire che la provincia di Ragusa venga ulteriormente penalizzata. Non possiamo permettere che un errore, o peggio una scelta politica sbagliata, si traduca in un taglio di servizi essenziali per migliaia di cittadini».

Il sindacato evidenzia infine che, a budget correttamente ripristinato, l’area ragusana dovrebbe disporre di oltre 5,5 milioni di euro, in linea con il volume delle prestazioni realmente erogate.

«Non ci fermeremo – conclude Battaglia – finché queste risorse non torneranno dove devono stare: al servizio dei cittadini iblei e dei laboratori che garantiscono ogni giorno prestazioni fondamentali per la salute pubblica».