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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:33
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Attualità

Pozzallo, l'affondo di "In movimento": "Politiche giovanili al collasso, impianti sportivi ridotti in macerie"

24 Marzo 2026, 00:02

00:10

Palazzo Giorgio La Pira Pozzallo

Il Municipio di Pozzallo

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Un grido d’allarme che suona come una condanna definitiva. Il gruppo politico “Pozzallo in Movimento” rompe gli indugi e lancia un attacco frontale all’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ammatuna. Il tema è tra i più sensibili per la comunità: il futuro delle nuove generazioni e lo stato, definito “fallimentare”, delle politiche giovanili e sportive. Il simbolo più doloroso di quella che il movimento definisce «inefficienza amministrativa» è la piscina comunale. Una struttura che, secondo la denuncia, è passata dall’essere un patrimonio recuperabile a un monumento al degrado. “Anni di immobilismo hanno permesso che venisse vandalizzata e depredata,” spiegano dal gruppo politico. “Nel 2022 i danni ammontavano a 300 mila euro; oggi, per colpa dell’assenza di programmazione, la cifra è lievitata oltre i 3 milioni e 600 mila euro.”

L’analisi di “Pozzallo in Movimento” attraversa la città come un bollettino di guerra. Non c’è impianto che sembri salvarsi dall’incuria: segnalati avvallamenti e mancanza di certificazione per il manto sintetico, i campi di via Follereau, nonostante i proclami sugli spogliatoi, restano chiusi e inutilizzabili; il campo della scuola Amore è sbarrato senza alternative; quelli adiacenti al palazzetto presentano spalti e mura pericolanti, le strutture descritte in totale stato di abbandono o ferme nonostante i ripetuti annunci della giunta.

Le conseguenze di questo scenario non sono solo estetiche, ma sociali ed economiche. La mancanza di strutture agibili costringe decine di giovani atleti e i loro istruttori a trasferirsi quotidianamente in altri centri della provincia per potersi allenare. Questo significa sacrifici scolastici per i ragazzi e costi aggiuntivi per le famiglie pozzallesi, costrette a cercare fuori città ciò che l’Amministrazione non riesce a garantire tra le mura di casa. Per il gruppo politico, la questione è profonda: lo sport deve essere inteso come un presidio sociale e uno strumento di prevenzione del disagio. “Quando una città spegne le luci dei suoi impianti sportivi,” conclude duramente la nota di Pozzallo in Movimento, “sta spegnendo anche il futuro dei suoi giovani”.