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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:51
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il caso

Lui le regala un "Gratta e vinci", lei vince 500 mila euro e scappa: così la disputa è finita in tribunale

La donna rintracciata a Modena, il suo (ormai ex) risiede nel Lazio: «Avevamo un patto»

24 Marzo 2026, 11:44

11:50

Lui le regala un "Gratta e vinci", lei vince 500 mila euro e scappa: così la disputa è finita in tribunale

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A Carsoli, piccola località dell’Alta Valle dell’Aniene, un Gratta e Vinci da 5 euro acquistato l’8 marzo è diventato il fulcro di una controversia mediatica e legale tra ex fidanzati.

In palio ci sono 500.000 euro, una somma capace di cambiare la vita che, al momento, ha avuto come unico effetto quello di far naufragare la relazione.

Stando alle ricostruzioni, la compagna dell’operaio che aveva materialmente comprato il tagliando si è presentata in banca per avviare la procedura di incasso e, quella stessa sera, è scomparsa. Rintracciata poi a Modena, a casa della sorella, ha liquidato la vicenda al telefono con poche parole: "Tornerò ad aprile, sono andata via per lavoro".

L’uomo, ritenendosi defraudato, ha depositato un esposto per bloccare la riscossione del premio e, tramite i legali e appelli televisivi a "La Vita in Diretta", rivendica l’esistenza di un accordo verbale per spartire il bottino esattamente a metà.

La questione, però, è anzitutto giuridica. L’articolo 783 del Codice civile stabilisce che la donazione di un bene mobile di modico valore — come un biglietto della lotteria da 5 euro — si perfeziona con la semplice consegna, senza necessità di atto notarile. Chi riceve il tagliando ne diventa proprietario esclusivo e, di conseguenza, titolare del diritto all’intero premio.

Per far valere in giudizio il presunto "patto al 50%" il compagno dovrà produrre prove concrete e tracciabili, quali messaggi scritti o testimonianze attendibili. In mancanza di tali elementi, l’allontanamento con un bene di cui si è legittimi proprietari non integra alcun reato penale, configurando semmai una controversia civile e patrimoniale tra ex partner.

Neppure il passaggio in banca rappresenta un’anomalia o un tentativo di sottrazione: per le vincite superiori a 10.000 euro è obbligatorio depositare il tagliando presso una filiale autorizzata, come Intesa Sanpaolo, o presso l’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali.

Va inoltre precisato che l’importo effettivamente incassato non sarà di 500.000 euro: dal marzo 2020 è prevista una ritenuta fiscale del 20% sulla parte eccedente i 500 euro, per un netto che si aggira attorno ai 400.100 euro.