Attualità
Vertenza Eni Versalis a Ragusa, Calabrese (Pd): "Basta con i silenzi"
"Sono necessari la verità e l'adozione di impegni concreti"
Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa e responsabile della segreteria regionale dem, interviene sulla crisi del sito ibleo di ENI Versalis denunciando un progressivo arretramento industriale e ricadute pesantissime per il territorio.
“Quella che riguarda ENI Versalis è una vertenza che rischia di scivolare nel dimenticatoio, ma che continua a produrre effetti drammatici sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie”, dichiara.
“È vero che non si registrano licenziamenti tra i dipendenti diretti, ma il prezzo più alto lo stanno pagando i lavoratori dell’indotto, costretti a fare i conti con incertezze, perdita di reddito e, in molti casi, con scelte di vita dolorose”.
Calabrese segnala che numerosi addetti, anche a ridosso della pensione, sono stati costretti a lasciare Ragusa per trasferirsi al Nord “in attesa di un rilancio dello stabilimento che, ad oggi, non si vede. Al contrario, assistiamo solo a partenze, chiusure di impianti, messe in sicurezza e dismissioni”.
Per il dirigente dem, la situazione è “inaccettabile” e non può ricadere sulla comunità locale: “È una situazione inaccettabile, che non può essere scaricata sulla comunità ragusana e su un territorio che per oltre 70 anni ha contribuito in maniera significativa alle attività dell’ENI. Oggi, invece, si ha la sensazione di essere stati completamente abbandonati da quello che resta un colosso a partecipazione statale”.
Nel mirino anche l’amministrazione comunale di Ragusa, Palazzo dell’Aquila: “Ci chiediamo che fine abbia fatto l’azione politica del sindaco, che in passato aveva dichiarato vicinanza ai lavoratori. E ci chiediamo anche cosa sia stato fatto da parte dell’Assessorato Sviluppo economico del Comune dato che su questa vertenza strategica registriamo un silenzio non più accettabile”.
E avverte: “Ragusa e l’intera provincia non possono permettersi di perdere questi posti di lavoro. Le conseguenze sarebbero devastanti per l’economia locale, già messa a dura prova”.
Da qui la richiesta di un’iniziativa immediata: “Il Sindaco deve attivarsi subito per ottenere da ENI e Versalis un quadro chiaro sullo stato del progetto di rilancio e riconversione dello stabilimento. Occorre capire se esiste un piano industriale concreto o se finora abbiamo ascoltato soltanto annunci”.
“È necessario accelerare ogni percorso utile affinchè i lavoratori possano tornare a Ragusa, alle loro famiglie, e contribuire con il proprio lavoro allo sviluppo economico del territorio”.
Il capogruppo dem ricorda infine l’azione già avviata dal Partito Democratico: “Attraverso la nostra deputazione regionale, l’onorevole Nello Dipasquale ha già richiesto la convocazione di un tavolo urgente con le organizzazioni sindacali, la Regione e i vertici di ENI Versalis, per fare piena chiarezza sulla vertenza e sulle prospettive future dello stabilimento”.
E conclude con una nota personale: “Parlo anche a titolo personale, avendo trascorso 34 anni della mia vita lavorativa in quella azienda: proprio per questo sento ancora più forte la responsabilità di chiedere risposte serie. Questo territorio merita rispetto, non silenzi e promesse rimaste sulla carta”.