Attualità
Ragusa, quando gli abbracci sono capaci di oltrepassare le sbarre
Questa mattina un momento speciale nell'ambito di un progetto che mira a rafforzare i rapporti tra i detenuti e i propri figli
Abbracci capaci di oltrepassare le sbarre, risate che accorciano le distanze, sguardi di complicità: così, questa mattina, la Casa circondariale di Ragusa si è trasformata in un luogo di incontro autentico e profondamente umano. Per alcune ore, gli spazi dei colloqui hanno assunto un volto diverso, più caldo e vitale. I padri detenuti hanno potuto riabbracciare i propri figli in un contesto insolito grazie a «Sotto Sopra Show – Gran festa del papà», iniziativa del progetto Labirinti che ha visto protagonista l’artista di strada Giuseppe Buggea. Con energia e creatività, Buggea ha coinvolto grandi e piccoli, regalando momenti di leggerezza capaci di attenuare il peso della separazione.
Tra giochi e momenti di condivisione, è emersa con forza l’importanza del vincolo familiare.
Il progetto Labirinti, guidato dall’ente capofila APS Officina SocialMeccanica e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promuove interventi socio-educativi a sostegno dei figli minorenni di persone detenute in varie aree della Sicilia: Catania, Palermo, Ragusa e Sciacca.
Nel Ragusano, le attività sono state realizzate grazie alla sinergia tra i Clown Dottori di Ci Ridiamo Sù APS, Crisci Ranni APS e Facciamo Scuola ASD.
«Con la giornata di oggi – dichiarano gli organizzatori – abbiamo voluto creare uno spazio in cui i padri potessero essere semplicemente padri e i figli potessero vivere un incontro fatto di gioco, libertà emotiva e presenza autentica. Oggi abbiamo visto emozioni vere, relazioni che si rafforzano e nuove possibilità che prendono forma. Crediamo fermamente che il mantenimento dei legami affettivi sia un elemento fondamentale non solo per il benessere dei bambini, ma anche per il percorso di responsabilizzazione dei padri».
Alla manifestazione era presente il Comune di Ragusa, partner del progetto, rappresentato dalle assessore ai Servizi sociali e alla Pubblica istruzione. «Eventi come questo – ha dichiarato l’assessora ai Servizi Sociali Elvira Adamo – rappresentano un momento di grande valore umano e sociale per la nostra comunità. All’interno della Casa Circondariale di Ragusa, questi percorsi restituiscono centralità al legame affettivo tra padri e figli, contribuendo a costruire relazioni più solide e consapevoli. Come amministrazione sosteniamo con grande partecipazione iniziative che promuovono inclusione, dignità e diritti dell’infanzia. Oggi celebriamo non solo la festa del papà, ma anche la possibilità di costruire, insieme, nuove strade di speranza e futuro per bambine, bambini e per le loro famiglie».
«Questa festa – ha aggiunto l’assessora alla Pubblica Istruzione e allo Sviluppo Economico Catia Pasta – è stata un’occasione speciale per ricordare l’importanza della famiglia e dell’amore paterno. Un momento dove i bambini che non possono purtroppo godere della figura paterna ogni giorno, hanno avuto l’opportunità di vivere un giorno di amore ed armonia con il papà. Spero che questo giorno abbia portato un po’ di gioia e speranza a tutti i papà che sono lontani dalle loro famiglie».
Soddisfazione anche da parte dell’area trattamentale dell’istituto. «Sotto Sopra Show – ha dichiarato la Capo Area Trattamentale Maria Stella – ha rappresentato un momento di svago ma anche di riflessione sul valore della paternità e sui legami familiari. Ritengo che l’evento abbia rappresentato un modo per portare un po’ di gioia e normalità in un ambiente spesso molto difficile, oltre che per ricordare l’importanza dei legami familiari, che l’ordinamento penitenziario annovera tra gli elementi del trattamento».
All’appuntamento hanno preso parte la referente dell’USSM (Ufficio Servizio Sociale per Minorenni) Mariuccia Licitra e le referenti dell’UEPE (Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna) Giusy Genco e Gabriella Cavalieri, in rappresentanza della direttrice Rosaria Ruggieri. «L’attenzione, da parte della nostra istituzione, ai bambini e ai ragazzi che vivono la lontananza del papà detenuto deve essere alta – hanno riferito dall’UEPE – affinché si possa garantire loro quel nutrimento affettivo che è motore di equilibrio e di crescita sana. La scelta è quella di non trascurare i bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza nelle famiglie più fragili perché non rimangano esposte al rischio di riprodurre comportamenti disadattivi».
Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento al direttore dell’istituto, Santo Mortillaro, e al comandante della polizia penitenziaria, Claudio Iacobelli, per la disponibilità dimostrata.
Il progetto Labirinti, attivo in Sicilia, è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo, e sostiene azioni volte a rimuovere gli ostacoli economici, sociali e culturali che limitano l’accesso pieno ai percorsi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, nel giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org