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Attualità

Marina Marza (Ispica), il mare restituisce la plastica e lui la raccoglie

"Da solo ho cercato di riempire un intero sacco, ma è troppo poco. Qui c'è molto altro da fare"

25 Marzo 2026, 21:47

21:50

Marina Marza (Ispica), il mare restituisce la plastica e lui la raccoglie

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Il tratto di costa della Marza, nel territorio di Ispica, questa mattina si è presentato come un luogo sospeso tra bellezza e ferite. Il mare, dopo giorni di mareggiate, ha restituito la spiaggia ai suoi frequentatori abituali, ma insieme alla sabbia ha riportato a riva anche una parte della plastica che noi stessi gli abbiamo consegnato. È stato un gesto gentile e crudele allo stesso tempo: un promemoria silenzioso di ciò che continuiamo a disperdere nell’ambiente.

Chi passeggiava lungo la battigia ha raccontato di aver riempito un grande sacco nero in appena due minuti. Bottiglie, frammenti di imballaggi, contenitori, oggetti spezzati e irriconoscibili: un mosaico di incuria che il mare ha rigettato come a dire “questa non è roba mia”. E così, tra un’onda e l’altra, è nata una sorta di chiamata collettiva, un appello rivolto a chiunque ami quel tratto di costa: portare con sé un sacchetto, raccogliere ciò che si trova, impedire che la prossima mareggiata rimetta in circolazione la plastica che oggi è ancora recuperabile.

Non è un gesto eroico, ma un atto di responsabilità. La Marza è un luogo che appartiene a tutti, ma soprattutto appartiene a chi verrà dopo di noi. “Il mare, così come il mondo, lo abbiamo in prestito dai nostri figli”, si legge nel messaggio che ha dato origine a questa mobilitazione spontanea. È una frase semplice, ma racchiude un’intera visione: quella di una comunità che non si limita a indignarsi, ma che sceglie di agire, anche con piccoli gesti quotidiani.

La speranza è che questo invito diventi un’abitudine condivisa, un modo per trasformare una passeggiata in un atto d’amore verso un territorio che continua a regalarci bellezza, nonostante tutto. E che la Marza possa tornare a essere non solo una spiaggia pulita, ma un esempio di cura reciproca tra l’uomo e il mare.