Attualità
Ragusa, il centro diurno Anffas ospita le iniziative per la XIX giornata nazionale della disabilità intelletiva
Domani al centro diurno con un collegamento nazionale, sabato al castello di Donnafugata
Ragusa celebra la XIX Giornata nazionale della disabilità intellettiva e dei disturbi del neurosviluppo come un racconto corale di volti, mani, capacità e comunità.
Venerdì 27 e sabato 28 marzo la città si ferma per ascoltare, osservare davvero e riconoscere il valore umano e creativo delle persone con disabilità, nel solco dei 68 anni di storia di Anffas e della sua missione: promuovere dignità, diritti e qualità della vita, senza pietismi, senza barriere culturali, senza sguardi che riducono o semplificano.
Il percorso prende avvio al centro diurno Anffas Ragusa, dove la Maratona dei talenti mette in rete le sedi dell’associazione in tutta Italia. Qui, le persone con disabilità, affiancate da familiari e facilitatori, presentano ciò che sanno fare, ciò che amano, ciò che le rende uniche. Non è un’esibizione, ma un atto di verità: il talento come autodeterminazione, risposta allo stigma, modo per dire “io ci sono”.
A condurre la mattinata è il giornalista Giorgio Liuzzo, che introduce gli interventi di chi ogni giorno costruisce tessere di comunità: il presidente di Anffas Ragusa, Francesco Brugaletta; la leader degli autorappresentanti, Serena Amato; la vicepresidente Ail, Cettina Migliorisi; don Antonio Cascone; la presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari; il sindaco, Giuseppe Cassì; l’on. Stefania Campo; l’on. Nello Dipasquale; il vicario generale della diocesi di Ragusa, mons. Roberto Asta; la case manager disability, Silvana Digiacomo; e il presidente dell’associazione La Barocca, Carmelo Rizza.
Una trama di voci che restituisce la complessità e la ricchezza di un territorio che sceglie la partecipazione.
Il giorno successivo, il Castello di Donnafugata diventa emblema e scenografia: un’architettura che accoglie, si apre, si lascia attraversare. “Ogni talento passa dalle mani” non è soltanto il titolo dell’iniziativa, ma un invito a riconoscere il gesto, la cura e la creatività come strumenti di relazione. L’inaugurazione, l’installazione artistica, i dibattiti, il vernissage e la visita al maniero compongono un itinerario che intreccia cultura, accessibilità e partecipazione.
Intervengono l’assessore Andrea Distefano; la dott.ssa Clorinda Arezzo sul tema delle guide accessibili; il rappresentante Uic, Giovanni Arestia; il presidente Ens, Salvatore Arrabbito, con l’interprete Lis, Sonia Muccio; l’assessora ai Servizi sociali, Elvira Adamo; e nuovamente Carmelo Rizza. Ognuno porta un contributo concreto, un punto di vista, un impegno.
In queste due giornate, Ragusa non celebra soltanto un appuntamento nazionale: afferma un modo di stare insieme, riconoscendo che ogni persona custodisce un dono irripetibile e che la vera barriera è non volerlo vedere. È un messaggio che attraversa attività, parole e sguardi e che affida alla comunità la responsabilità di continuare a costruire spazi inclusivi, accessibili, capaci di accogliere la diversità come risorsa.