Attualità
Ragusa, Italia Viva: "Rafforzare la sicurezza del cantiere che si trova lungo la strada verso il mare"
Il coordinatore cittadino Filippo Angelica chiede più attenzione e si rivolge all'amministrazione comunale affinché intervenga
Il coordinatore cittadino di Italia Viva–Casa Riformista Ragusa, Filippo Angelica, rivolge un appello urgente alle istituzioni competenti affinché sia potenziata la sicurezza lungo la Ragusa–Mare, in corrispondenza del cantiere attualmente attivo sul margine della carreggiata.
Angelica parla di una situazione “preoccupante e potenzialmente pericolosa”, segnalando come l’area di lavoro – verosimilmente connessa agli interventi sul metanodotto – presenti gravi criticità nella gestione della circolazione e nella tutela degli utenti della strada.
«Chi percorre quotidianamente quella strada – afferma – si trova davanti a mezzi pesanti, gru in movimento, camion che manovrano a pochi centimetri dalle auto, senza un’adeguata regolamentazione, senza personale di vigilanza e senza una segnaletica che garantisca un passaggio sicuro. È una condizione che non può essere ignorata.»
Il coordinatore ricorda che la Ragusa–Mare è tra le arterie più trafficate della provincia e già con un elevato indice di sinistrosità.
«Siamo alle porte della primavera e delle festività pasquali – aggiunge – e il flusso verso Marina di Ragusa aumenterà in modo significativo. È impensabile che un cantiere così esposto, collocato praticamente sul ciglio della carreggiata, non sia gestito con criteri rigorosi di sicurezza. Non si può aspettare che accada qualcosa per intervenire.»
Precisa, inoltre, che la denuncia nasce da un senso di responsabilità verso la collettività, non da spirito polemico: «Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma non posso tacere di fronte a una situazione che mette a rischio automobilisti, motociclisti e famiglie. Il primo soggetto da tutelare è sempre l’utente della strada. Tutto il resto viene dopo.»
Italia Viva Ragusa sollecita quindi il Comune e gli enti preposti a disporre un sopralluogo immediato, verificare le autorizzazioni e adottare tutte le misure necessarie per ristabilire ordine, garantire una segnaletica efficace e assicurare la presenza di personale incaricato della sicurezza.
«Serve maggiore vigilanza, serve attenzione, serve responsabilità – conclude Angelica – perché chi percorre quella strada non può trovarsi davanti, all’improvviso, il cestello di una gru che ruota sulla carreggiata. È una scena che non trasmette né tranquillità né sicurezza. Intervenire ora significa prevenire, e prevenire significa proteggere la nostra comunità».