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28 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:30
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Attualità

"No alla privatizzazione del litorale, serve regolamento subito"

Il Pd questa mattina a Marina di Ragusa per fare il punto sulla situazione

28 Marzo 2026, 16:37

16:40

"No alla privatizzazione del litorale, serve regolamento subito"

L'intervento del segretario Schininà

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Questa mattina, in piazza Torre a Marina di Ragusa, si è riunita la segreteria del circolo cittadino del Partito Democratico per affrontare il tema del piano spiagge e della tutela della libera fruizione del litorale.

Al centro dell’iniziativa, la denuncia di una progressiva contrazione degli spazi pubblici a vantaggio di concessioni private e l’annuncio di una proposta operativa per invertire la tendenza.

L’estate 2025 – ha dichiarato il segretario cittadino Riccardo Schininà – ha registrato una crescita indiscriminata di ombrelloni e sdraio in un contesto di arenili già limitati. Con costi medi di circa 20 euro a persona, il rischio è che il mare diventi un privilegio e non più un diritto. Per questo proponiamo un regolamento consiliare che vincoli i nulla osta del Comune al rispetto del piano spiagge approvato dal Consiglio comunale, garantendo equilibrio tra interesse privato e fruizione pubblica”.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre formalizzata la presentazione di un testo regolatorio per disciplinare i criteri di rilascio dei nulla osta relativi alle concessioni demaniali marittime di breve durata, con l’obiettivo di colmare il vuoto normativo e preservare l’uso collettivo delle spiagge.

Il Partito Democratico – ha aggiunto il capogruppo Peppe Calabrese – è dalla parte delle spiagge libere. Non è accettabile che, in assenza di un piano pienamente operativo, si continui a concedere porzioni di arenile fino a privatizzare quasi l’intera costa. I ragusani hanno il diritto di vivere il mare liberamente. Il regolamento promesso dall’amministrazione non è mai arrivato: oggi lo presentiamo noi e chiediamo al Consiglio comunale di assumersi la responsabilità di decidere.”

A sostegno dell’iniziativa, il Pd ha avviato una raccolta firme per coinvolgere la cittadinanza e rafforzare l’azione politica in difesa dell’accesso libero al mare.