Attualità
Il questore di Ragusa consegna l'olio di Capaci al vescovo La Placa
Sarà consacrato durante la messa crismale del Giovedì santo
Ieri la diocesi di Ragusa ha vissuto un momento di intensa valenza civile e spirituale: il questore Salvatore Fazzino ha consegnato al vescovo Giuseppe La Placa l’olio ricavato dagli ulivi di Capaci, gli alberi che crescono nel luogo segnato dalla strage del 23 maggio 1992.
È un olio che porta con sé la memoria di Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti Montinaro, Schifani e Dicillo, ma anche il segno di una rinascita possibile, perché quegli ulivi sono stati piantati proprio per trasformare un luogo di morte in un terreno di impegno e speranza.
L’olio sarà consacrato dal vescovo durante la Messa Crismale del Giovedì Santo e diventerà parte della vita liturgica della diocesi per tutto l’anno, accompagnando battesimi, cresime, ordinazioni e unzioni.
La consegna da parte del questore assume così un significato che va oltre il gesto formale: unisce la memoria civile alla dimensione sacramentale, intreccia il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine con il cammino della comunità cristiana e richiama l’impegno condiviso per una cultura della legalità.
In questo passaggio di mano, l’olio di Capaci diventa un simbolo che parla al presente, un invito a custodire la memoria trasformandola in responsabilità concreta, dentro e fuori le istituzioni.