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29 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:40
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Politica

Ispica verso il voto, il Pd corre da solo: campo largo in frantumi

Il segretario cittadino Stornello: "Valutiamo varie opzioni, ma soprattutto ricerchiamo un'identità chiara"

29 Marzo 2026, 11:07

11:10

Gianni Stornello

Il segretario cittadino Pd Gianni Stornello

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La campagna elettorale di Ispica vive giorni di assestamento politico dopo l'annuncio del ritiro di Gianni Stornello dalla competizione amministrativa. La scelta, resa pubblica in queste ore, non rappresenta però un passo indietro dal lavoro politico: il segretario cittadino del Partito Democratico chiarisce oggi il senso della sua posizione e il ruolo che intende mantenere in questa fase.

Stornello rivendica la funzione di guida interna, maturata attraverso l'età, l'esperienza e una militanza che affonda le radici nella nascita stessa del Pd. «È bene che il segretario faccia, come dire, il coach. Il fattore anagrafico e la lunga militanza nel Pd sin dalla sua fondazione credo me lo consentano», afferma, spiegando come il suo contributo sia rivolto a garantire che il partito arrivi alle elezioni con un'identità chiara, riconoscibile, coerente con la tradizione riformista e progressista. Un'identità che, nelle sue intenzioni, deve anche aprirsi alle energie più giovani dell'area democratica, dando loro spazio e voce.

Il segretario torna poi sulla frattura del cosiddetto Campo largo, attribuita alle dinamiche maturate a livello regionale. Una rottura che, secondo Stornello, ha generato «trasformismi di varia natura ai quali il Pd non può prestarsi». È in questo contesto che la sua candidatura al Consiglio comunale perde centralità: «La mia candidatura al Consiglio comunale è l'ultima delle questioni», ribadisce, sottolineando come la priorità sia la tenuta politica del partito e la costruzione di una proposta credibile per la città.

Il quadro che emerge è quello di un Pd intenzionato a presentarsi con una linea autonoma e coerente, nonostante le difficoltà generate dalla fine dell'alleanza più ampia. La rinuncia di Stornello alla candidatura non appare come un disimpegno, ma come un gesto volto a favorire un percorso collettivo, evitando personalismi e mantenendo il focus sulla ricostruzione di un profilo politico solido.

In un contesto elettorale frammentato, la capacità del Pd di tradurre questa impostazione in una proposta competitiva sarà uno dei nodi centrali delle prossime settimane.