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Attualità

"100 cene per Emergency" anche in provincia di Ragusa

Il gruppo di Pozzallo propone l'iniziativa giovedì a La Sirenetta nel territorio di Modica

29 Marzo 2026, 17:52

"100 cene per Emergency" anche in provincia di Ragusa

Il gruppo Emergency di Pozzallo

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L’iniziativa “100 cene per Emergency” approda anche nel territorio ibleo grazie al gruppo Emergency di Pozzallo, che ha organizzato per il 2 aprile una serata di solidarietà e partecipazione presso il locale La Sirenetta, a Modica. Un appuntamento che si inserisce nella grande mobilitazione nazionale promossa da Emergency, in cui ristoranti, associazioni, gruppi locali e cittadini si uniscono attorno a un gesto semplice e potente: condividere una cena per sostenere i progetti umanitari dell’organizzazione fondata da Gino Strada.

Un gesto quotidiano che diventa impegno collettivo
Il format delle 100 cene nasce dall’idea che la convivialità possa trasformarsi in un atto di responsabilità. Ogni cena, ogni tavolo, ogni piatto condiviso contribuisce a finanziare le attività di Emergency negli ospedali e nei centri sanitari attivi in aree colpite da guerra, povertà e mancanza di cure. È un modo per ricordare che la pace e il diritto alla salute non sono concetti astratti, ma scelte concrete che passano anche attraverso piccoli gesti quotidiani.

La Sirenetta apre le porte alla solidarietà
Il gruppo Emergency Pozzallo ha scelto La Sirenetta come luogo simbolico di incontro: un ristorante radicato nella comunità, capace di accogliere cittadini, volontari, sostenitori e chiunque voglia contribuire a un progetto più grande. La serata del 2 aprile sarà un’occasione per conoscere da vicino le attività dell’organizzazione, ascoltare testimonianze, condividere riflessioni e, soprattutto, sostenere con un contributo diretto le missioni mediche nei Paesi dove Emergency opera ogni giorno.

Un territorio che risponde
La partecipazione del territorio modicano e pozzallese a iniziative come questa conferma una sensibilità diffusa verso i temi della pace, della cura e della giustizia sociale. In un momento storico segnato da conflitti e disuguaglianze, la scelta di sedersi a tavola per sostenere chi lavora per garantire cure gratuite e di qualità assume un valore ancora più forte.

Un invito aperto alla comunità
La cena del 2 aprile non è solo un evento benefico, ma un invito a sentirsi parte di una rete più ampia, che unisce persone diverse attorno a un obiettivo comune: difendere la dignità umana attraverso la cura. Partecipare significa contribuire a tenere accesa una luce nei luoghi dove la guerra e la povertà la spengono ogni giorno.