Attualità
Giarratana, il sindaco in visita al Parlamento europeo
"Ci siamo resi conto di come rischiamo di subire scelte sbagliate se non si attuano adeguate politiche di integrazione"
Il sindaco di Giarratana, Bartolo Giaquinta, ha preso parte nei giorni scorsi, insieme ad altri primi cittadini siciliani, a una visita istituzionale al Parlamento europeo di Bruxelles.
“Un’occasione significativa per conoscere più da vicino i meccanismi di funzionamento e le prerogative delle diverse istituzioni che governano l’Unione: Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio europeo, Corte dei conti, Banca centrale europea e Corte di giustizia europea”, ha dichiarato.
Per il primo cittadino, la trasferta è stata anche un momento di approfondimento sul posizionamento dell’Europa nel mondo e sulla tutela dei valori comuni.
“Su una popolazione mondiale nel 2026 di circa 8 miliardi e 300 milioni di persone, l’intera Europa ne conta circa 744 milioni (pari all’8,90% della popolazione mondiale) e l’Unione europea circa 453 milioni (il 5,45%); l’Italia ha 59 milioni di abitanti (lo 0,71%). L’economia europea è sempre più marginale nello scenario globale, esposta alle crisi internazionali e soprattutto dipendente dal punto di vista energetico. In un contesto del genere è necessaria un’integrazione sempre più stretta delle politiche degli Stati membri; tornare a logiche nazionalistiche rende i Paesi europei via via più deboli sulla scena mondiale”.
Giaquinta ha quindi sollecitato un ruolo più incisivo dell’Italia nelle scelte comunitarie.
“L’Italia deve essere più attiva nel processo di integrazione europea, capace di incidere e orientare le decisioni assunte nei vari organismi che governano l’Unione, e più presente nella destinazione e nell’utilizzo dei fondi comuni. L’Unione sta discutendo il nuovo Quadro finanziario pluriennale (il bilancio dei prossimi sette anni 2028-2034), che ammonta a quasi 1.800 miliardi di euro; una quota rilevante sarà destinata alle fonti energetiche alternative, per liberare l’Europa dalla dipendenza da gas e petrolio che non possediamo”.