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30 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:13
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Attualità

Comiso, la festa di Pasqua sta per entrare nella fase clou

Ieri la tradizionale benedizione delle palme e dei ramoscelli d'ulivo che ha coinvolto numerosi fedeli

30 Marzo 2026, 10:01

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Comiso, la festa di Pasqua sta per entrare nella fase clou

Un momento della benedizione delle palme e dei ramoscelli d'ulivo sul sagrato della chiesa dell'Annunziata

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La Pasqua a Comiso affonda le sue radici nel 1635 e, da allora, non ha mai smesso di essere ciò che è sempre stata: un rito identitario che coinvolge l’intera città, un patrimonio emotivo che ogni anno si rinnova senza smarrire la sua forza originaria.

La Paci, con l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna dell’Annunziata, conserva l’impronta dell’antica tradizione catalana, ma oggi vive della sensibilità e della partecipazione dei comisani, che attendono con trepidazione l’istante in cui l’angelo intonerà il “Regina coeli”, annunciando alla Vergine la resurrezione del Figlio.

Un momento che travalica la sola liturgia: è un respiro collettivo, un’emozione che attraversa la piazza e si posa sui volti di chi assiste. In preparazione a questo appuntamento, la basilica dell’Annunziata ha già ospitato i primi snodi significativi del cammino verso la Pasqua.

La giornata di ieri, segnata dagli appuntamenti della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, ha restituito un’immagine vivida della partecipazione popolare. La mattinata si è aperta con la celebrazione eucaristica delle 8.30; a seguire, alle 10.30, sul sagrato della chiesa di San Leonardo, si è svolta la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo, cui è seguita la processione lungo via San Leonardo, via Duca d’Aosta, piazza SS. Annunziata, fino all’ingresso nella basilica per la successiva messa. Un percorso condiviso da famiglie, confraternite, bambini e anziani, tutti con in mano il segno della pace e della speranza.

Nel pomeriggio, la comunità si è nuovamente ritrovata sul sagrato della basilica per una seconda benedizione di palme e ulivi, quindi l’ingresso in chiesa e la celebrazione delle 19. Un flusso ininterrotto che conferma come, a Comiso, la Domenica delle Palme sia una porta spalancata sulla Pasqua: un preludio denso di significati che prepara all’incontro della Paci.

Nella stessa giornata si è svolta anche la terza edizione della mostra statica di Fiat 500 e auto d’epoca a cura dell’associazione “Noi con la 500 nel cuore”, oltre alla raccolta dei doni poi battuti all’asta durante la tradizionale “cena”, proposta in due momenti distinti. A sostenere l’iniziativa, la Gali Group Trasporti e Logistica di Ispica, che contribuisce alla diffusione mediatica degli appuntamenti religiosi, rimarcando l’importanza di valorizzare e raccontare tradizioni che appartengono all’intera comunità.

Domani la Settimana Santa entrerà nelle sue fasi più intense, in vista del triduo pasquale. Il 31 marzo, alle 8.30, è prevista la celebrazione eucaristica; nel pomeriggio, alle 19, la santa messa sarà caratterizzata dalla benedizione dei portatori dei simulacri.

Comiso, ancora una volta, si prepara alla Pasqua custodendo il suo rito più prezioso. Ogni gesto, ogni canto, ogni passo delle processioni di ieri compone un mosaico che troverà compimento la mattina di Pasqua, quando la Madonna e il Cristo Risorto si cercheranno tra la folla e si incontreranno, come accade da quasi quattro secoli, tra applausi, lacrime e la gioia di un popolo che continua a riconoscersi in questa storia.