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30 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:36
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Attualità

Certamen mutycense, a Modica la cultura diventa volano per il territorio

Conclusa la quindicesima edizione con riscontri molto interessanti

30 Marzo 2026, 11:51

12:00

Certamen mutycense, a Modica la cultura diventa volano per il territorio

Alcuni dei protagonisti dell'iniziativa

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Si è chiusa sabato pomeriggio, all’Auditorium “Pietro Floridia”, la quindicesima edizione del Certamen Mutycense, la competizione di traduzione dal latino che valorizza l’impegno e la sensibilità dei giovani classicisti che scelgono Modica come tappa di un percorso di approfondimento. Promossa dal Liceo Classico “Galilei–Campailla”, l’iniziativa ha potuto contare anche quest’anno sul sostegno dell’onorevole Ignazio Abbate, che ne segue lo sviluppo dal 2013, dapprima come sindaco e oggi in qualità di deputato regionale all’ARS.

“Vedere 100 studenti provenienti da 14 scuole di tutta Italia, da Cagliari a Roma, da Locri a Gela, riunite a Modica, è la prova che la cultura è il vero motore del nostro territorio,” dichiara l’On. Ignazio Abbate.

“Il Certamen è un progetto che ho sposato 13 anni fa e che continuo a difendere con orgoglio, perché rappresenta un ponte ideale tra la storia millenaria della nostra provincia e la vitalità delle nuove generazioni. Ringrazio i vari Dirigenti Scolastici e Amministrativi che si sono susseguiti in tutti questi anni e naturalmente il prof. Blandino che ha seguito lo sviluppo di questo progetto fin dalla prima edizione”.

Gli studenti si sono confrontati in due sezioni: il biennio iniziale, impegnato su brani di Celso, Vegezio e Vitruvio; e il triennio conclusivo, chiamato a misurarsi con testi di Cicerone, Seneca e Plinio il Vecchio.

Il tema del 2024, “Il lavoro e le professioni nel mondo antico”, ha intrecciato l’analisi filologica con una riflessione di forte attualità.

A valutare gli elaborati è stata una commissione di caratura internazionale, composta dai docenti Orietta Dora Cordovana, Marco Formisano, Pietro Li Causi, Rosa Rita Marchese e Giuseppe Squillace, che ha conferito alla prova un riconosciuto spessore scientifico, attirando l’attenzione del mondo accademico.

La manifestazione è coincisa con la Notte Nazionale dei Licei Classici e si è avvalsa della collaborazione della Fondazione Teatro Garibaldi e dell’Associazione Culturale VIA, favorendo anche la riscoperta di luoghi simbolo della città, come San Nicolò Inferiore.

“Il mio sostegno e quello dell’ARS non sono solo atti istituzionali, ma la testimonianza di una volontà politica precisa: far sì che questa tradizione continui a lungo nell’ottica della promozione culturale”.