la cerimonia
Depurazione, il subcommissario Cordaro a Sciacca: "Stop alla precarietà ambientale"
Consegnata la nuova linea fognaria: 16 km di nuovi collettori per 14mila abitanti
C’è un’opera che vale molto più dei sedici chilometri di tubature interrate: vale la dignità ambientale di uno dei poli termali più importanti della Sicilia e la fine di un’emorragia economica fatta di sanzioni europee. Con la cerimonia ufficiale di consegna, si chiude ufficialmente il cantiere per il completamento della rete fognaria e del sistema di collettamento al depuratore di Sciacca.
Un traguardo che il subcommissario nazionale alla depurazione, Toto Cordaro, ha salutato con toni di netta soddisfazione, sottolineando come l’intervento segni uno spartiacque per il territorio della Sicilia occidentale.
Fine della precarietà
Le parole di Cordaro mettono l'accento sul valore strategico dell'opera: "Esprimo grande soddisfazione per la consegna del completamento della linea fognaria di Sciacca", ha dichiarato il Subcommissario. "Questo intervento chiude per un polo termale così rilevante una stagione di precarietà sotto il profilo della tutela dell’ambiente. Non solo rilancia un territorio straordinario, ma fa giustizia di una pesante sanzione comunitaria che gravava su di noi".
L'opera, infatti, permette alla città di mettersi in regola con le direttive UE, evitando il pagamento delle multe milionarie che l'Europa infligge agli agglomerati urbani non ancora dotati di sistemi di depurazione a norma.
I numeri del progetto: efficienza e anticipo sui tempi
Il progetto, dal valore complessivo di 5.818.494,77 euro, ha visto la posa di circa 16 chilometri di nuovi collettori. Grazie a questo intervento, la rete fognaria potrà servire altri 14.500 abitanti equivalenti, garantendo una copertura capillare e un trattamento dei reflui finalmente moderno ed efficace.
Ma c'è un altro dato che Cordaro ha voluto rimarcare con orgoglio: la velocità d'esecuzione. In un panorama nazionale spesso segnato da ritardi infiniti, la Struttura per la depurazione ha invertito la rotta: "Siamo riusciti a coniugare un percorso di trasparenza con un obiettivo di particolare efficienza", ha aggiunto Cordaro, evidenziando come l'intervento sia stato consegnato in anticipo rispetto al cronoprogramma originale.
Una nuova spinta per il turismo
Con l'addio alla "sosta selvaggia" dei reflui e il potenziamento delle infrastrutture sotterranee, Sciacca può ora guardare al futuro turistico con maggiore serenità. La messa in sicurezza ambientale è, di fatto, il primo vero tassello per il rilancio delle Terme e della costa, restituendo al mare e ai cittadini un ecosistema protetto e valorizzato.