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diritto di famiglia

Nasce il Comitato per la Bigenitorialità: supporto legale e psicologico per i genitori separati

"Basta figli orfani di genitori vivi": la sfida contro le separazioni selvagge

30 Marzo 2026, 19:45

19:50

Nasce il Comitato per la Bigenitorialità: supporto legale e psicologico per i genitori separati

Pietro Fattori

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Non più spettatori passivi, ma una rete attiva per scardinare le storture burocratiche e legali che seguono la fine di un amore. Nasce ad Agrigento il Comitato per la Difesa della Bigenitorialità, un’iniziativa che vede come protagonisti madri e padri determinati a tutelare il diritto dei figli a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori dopo la separazione.

A guidare il neonato organismo in questa fase iniziale, in qualità di reggente pro tempore, è il giornalista Pietro Fattori. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: offrire supporto legale, morale e psicologico a chi affonda nelle sabbie mobili di separazioni conflittuali.

Una rete contro l'alienazione genitoriale

«Con questa iniziativa auspichiamo l’alba di una nuova era anche nell’agrigentino», si legge nella nota ufficiale del Comitato. Il quadro dipinto è quello di una provincia dove, spesso nelle aree più fragili, i conflitti non mediati sfociano in fenomeni di alienazione genitoriale. A pagarne il prezzo più alto, come sempre, sono i minori.

Il Comitato si propone come un vero e proprio pronto soccorso sociale, mettendo a disposizione un team di avvocati matrimonialisti, psicologi e volontari. L'aiuto è rivolto a chi vive drammi quotidiani: dall'impossibilità economica di onorare gli assegni di mantenimento alle barriere poste per impedire di trascorrere tempo significativo con i figli.

La piaga delle false denunce

Uno dei punti più caldi del programma riguarda il contrasto all'uso strumentale delle aule di tribunale. Il Comitato cita dati nazionali allarmanti: circa 2 milioni di genitori in Italia (nella maggior parte dei casi padri) sarebbero vittime di accuse infondate, utilizzate strategicamente per ottenere vantaggi nelle separazioni giudiziali.

«Un fenomeno gravissimo — denuncia il Comitato — che riduce i figli a “orfani con genitore ancora vivente”, danneggiando in modo irreparabile la vita di chi viene colpito ingiustamente».

Per arginare questa deriva, è già in programma un incontro con i vertici dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Agrigento. La richiesta è chiara: maggiore rigore e vigilanza deontologica. Il Comitato richiama infatti l'Articolo 50 del codice deontologico forense, che impone il dovere di verità e prevede la sospensione (da uno a tre anni) per i legali che introducono nel processo prove o documenti falsi.

Oltre le “concezioni arcaiche” del diritto

Il raggio d'azione del Comitato non si fermerà all'assistenza privata. L'agenda prevede l'organizzazione di convegni e dibattiti per scuotere la politica e la magistratura. Al centro della discussione ci sono i nodi irrisolti della Legge 54/2006 (a vent'anni dalla sua approvazione), gli effetti della Riforma Cartabia e la battaglia per il riconoscimento dei tempi paritetici.

L'obiettivo finale è culturale: superare quelle che il Comitato definisce «concezioni arcaiche del diritto di famiglia», ormai inapplicabili in una società che chiede, con forza, che il ruolo di padre e madre abbiano pari dignità e tutele.