Attualità
Ragusa, inaugurata la Stazione di posta per combattere la povertà
E' un centro servizi realizzato dal Comune e affidato alla gestione della Caritas diocesana
La rigenerazione dell' ex fabbrica del ghiaccio di via Diaz racconta una delle trasformazioni più significative che Ragusa abbia realizzato negli ultimi anni: un luogo abbandonato, destinato al degrado, è diventato un presidio sociale capace di restituire dignità, servizi e bellezza a chi vive situazioni di fragilità. L'intervento, finanziato con fondi Pnrr per un valore complessivo di 910mila euro, ha permesso di restituire alla città uno spazio completamente rinnovato, funzionale e pensato per rispondere alle emergenze sociali con tempestività e umanità.
Il nuovo centro polifunzionale offrirà servizi essenziali come mensa, distribuzione di generi alimentari, docce e dormitorio, ma soprattutto sarà un punto di ascolto e orientamento per chi si trova improvvisamente in difficoltà. La struttura nasce con una missione chiara: garantire una prima accoglienza dignitosa e costruire percorsi di uscita dal disagio, grazie a un lavoro integrato tra operatori, assistenti sociali e volontari.
Il coordinamento delle attività sarà affidato al settore Servizi Sociali del Comune, mentre la gestione quotidiana è stata assegnata alla Caritas diocesana attraverso un protocollo d'intesa. Una scelta che valorizza l'esperienza della Caritas nel campo dell'accoglienza e permette di creare una rete stabile tra istituzioni e terzo settore, fondamentale per intervenire con efficacia nelle situazioni di emergenza.
La riqualificazione non ha riguardato solo la funzionalità degli spazi, ma anche la loro qualità estetica. L'obiettivo dichiarato è stato quello di offrire non solo un rifugio, ma un luogo bello, curato, capace di trasmettere rispetto e attenzione. Perché anche chi chiede aiuto merita ambienti che non feriscano, ma che restituiscano un senso di valore e di possibilità.
Il progetto rappresenta un ulteriore tassello del percorso di rigenerazione urbana che Ragusa sta portando avanti grazie ai fondi Pnrr. Un percorso fatto di cantieri, ma soprattutto di visioni: trasformare ciò che era abbandonato in un bene comune, rompere la logica del degrado, restituire spazi alla comunità.
"Il ringraziamento - dice l'assessore al ramo, il vicesindaco Gianni Giuffrida - va alla squadra dei Lavori Pubblici, ai progettisti, alle maestranze e a tutti coloro che hanno contribuito a dare nuova vita a questo edificio. Ma anche a chi, da oggi, lo animerà ogni giorno, trasformandolo in un luogo vivo, utile e profondamente umano".