Società
Monterosso Almo, la Via Crucis che emoziona
Il borgo ibleo ha ospitato ieri pomeriggio una rappresentazione sacra ricca di suggestioni
Domenica pomeriggio il Borgo di Monterosso ha fatto da cornice alla Via Crucis Vivente, la rappresentazione popolare della Passione di Gesù che ha richiamato centinaia di fedeli, molti dei quali giovani.

Dalle 15.30 alle 19.00 decine di figuranti in abiti storici hanno animato le quattordici stazioni, dal processo alla condanna, fino alla crocifissione e al pianto di Maria.
Il corteo si è snodato tra vie e piazze del paese, con conclusione sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista.
Per la presenza prolungata del mezzo mobile delle Poste, parcheggiato in piazza davanti al sagrato della chiesa di Sant’Anna e impossibile da ricollocare temporaneamente, le scene finali sono state trasferite proprio a San Giovanni, soluzione che ha offerto uno spazio scenico più ampio.

Novità per il 2026 è la croce in legno, realizzata da un artigiano locale con il supporto di alcuni volontari, che ha accompagnato “Gesù” lungo tutto il percorso.
Particolarmente toccanti i momenti della spogliazione, della crocifissione e della Madre ai piedi del Figlio.
La riuscita dell’iniziativa è merito dell’impegno dei giovani di Azione Cattolica, dell’arciprete don Innocenzo Mascali e dei numerosi collaboratori.

L’intero centro storico si è trasformato in un racconto corale di partecipazione e immedesimazione, confermando la Via Crucis Vivente monterossana come un appuntamento molto sentito dalla comunità.