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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:48
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Attualità

Ragusa, così la città si prende cura dei canili

L'iniziativa di sensibilizzazione per la raccolta delle derrate alimentari parte dalle scuole

31 Marzo 2026, 08:21

08:30

Ragusa, così la città si prende cura dei canili

Un momento dell'iniziativa nelle scuole

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L’iniziativa “La scuola che si prende cura” trova in queste giornate uno dei suoi momenti più intensi e significativi. Il post social diffuso da Leidaa Iblea racconta con entusiasmo e gratitudine l’ultima fase della raccolta di derrate alimentari destinate ai canili cittadini di Ragusa, un gesto concreto di solidarietà che coinvolge studenti, famiglie e personale scolastico. Oggi è l’ultimo giorno utile per donare, e l’appello a partecipare arriva con il calore di chi conosce bene la generosità dei ragusani.

La partecipazione delle scuole, tra cui la Mariele Ventre, ha trasformato questa iniziativa in un’esperienza educativa che va oltre la semplice raccolta. I ragazzi, guidati da insegnanti attenti e appassionati, hanno dimostrato sensibilità, impegno e una sorprendente maturità nel comprendere quanto sia importante prendersi cura degli animali più fragili e spesso dimenticati. Leidaa parla di una “giornata emozionante”, e il racconto restituisce l’immagine di una comunità scolastica che non si limita a trasmettere nozioni, ma coltiva valori: gentilezza, empatia, rispetto, responsabilità.

Sono “fiori che sbocciano per un mondo migliore”, scrive l’associazione, e l’immagine è potente perché racchiude il senso profondo dell’iniziativa. Ogni gesto, anche piccolo, contribuisce a costruire un futuro più attento e più umano. La scuola diventa così un luogo in cui si impara a guardare oltre se stessi, a riconoscere il bisogno dell’altro — anche quando l’altro non ha voce.

La risposta della città conferma una verità che a Ragusa si conosce bene: il cuore dei ragusani è grande, capace di mobilitarsi con naturalezza quando c’è da sostenere una causa giusta. Famiglie, docenti, studenti hanno riempito scatole e sacchi con cibo, coperte, materiali utili ai canili, trasformando un semplice gesto in un atto collettivo di cura.