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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:06
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Attualità

Reuse Italy sceglie la fornace di Punta Pisciotto a Sampieri: concorso internazionale per il riuso e mostra dei progetti

E' stata individuata come caso studio per la tredicesima edizione: 5.000 euro di montepremi per proposte di riutilizzo delle rovine minori

31 Marzo 2026, 17:41

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Reuse Italy sceglie la fornace di Punta Pisciotto a Sampieri: concorso internazionale per il riuso e mostra dei progetti

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Reuse Italy è una società benefit che promuove iniziative culturali per la messa in valore del patrimonio storico-architettonico nazionale attraverso mostre, concorsi di idee, documentari, workshop e pubblicazioni.

Da anni una comunità di appassionati partecipa ai suoi progetti segnalando le rovine più suggestive del Paese. Grazie a queste indicazioni, nell’ottobre 2025 è stata individuata la Fornace di Punta Pisciotto a Sampieri, definita «uno splendido caso studio» per la tredicesima edizione del programma, che prevede un concorso internazionale di idee rivolto agli studenti di architettura, una mostra dei progetti vincitori e la pubblicazione di un volume.

L’obiettivo di Reuse Italy è valorizzare le rovine «minori» d’Italia, al di fuori dei principali circuiti turistici, promuovendole sul piano mediatico, incentivando i flussi nelle aree limitrofe e offrendo, attraverso lo sguardo degli studenti, prospettive concrete di riuso.

Il sindaco Mario Marino e l’amministrazione comunale, tramite l’ufficio cultura, hanno concesso il patrocinio all’iniziativa della società benefit con sede in Toscana, accogliendo in città i fondatori di Reuse Italy.

In passato il gruppo ha già rivolto l’attenzione a un castello a Pisa, a una cisterna romana a Napoli, a una chiesa a Matera, a una cappella a Viterbo, a un ninfeo rinascimentale a Roma, a una torre a Lecce, a terme romane a Curinga e a un castello a Villeneuve.

Per quanti desiderino cimentarsi con un progetto di rifunzionalizzazione della Fornace, Reuse Italy mette a disposizione un montepremi complessivo di 5.000 euro. L’immobile, dal febbraio 2024, è passato nella proprietà della Regione Siciliana.

Il Comune ha affiancato i promotori in un percorso che ha il merito di riportare l’attenzione sulla Fornace Pisciotto, il cui restauro risulta in fase avanzata.